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MONDO

Pronto rapporto da presentare a tribunale internazionale

Siria, foto mostrano "torture e uccisioni su scala industriale"

Un gruppo di esperti di crimini di guerra parla di "prove dirette" di esecuzioni da parte del regime siriano. A rivelarlo è la Cnn. Le accuse si fondano su migliaia di fotografie drammatiche. Le vittime sarebbero circa 11mila

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Il presidente siriano Bashar al-Assad
Washington (Stati Uniti)
Esisterebbero “prove dirette” di “sistematiche torture e uccisioni” commesse dal regime siriano. Ad affermarlo è un gruppo di procuratori legali e esperti di medicina legale di fama internazionale specializzati in crimini di guerra. Le accuse si fondano su circa 55mila fotografie che documenterebbero la morte di circa 11mila detenuti. È già stato preparato un rapporto che dovrebbe essere presentato ad un tribunale internazionale.
 
"Prove dirette della macchina di morte del regime"
A riferirlo è la Cnn, che nel suo sito web mostra parzialmente anche alcune delle fotografie alla base delle accuse. Vi si possono vedere corpi pesantemente martoriati di presunti detenuti uccisi dopo essere stati arrestati dalle autorità del regime siriano a partire dal marzo 2011. “È una pistola fumante", ha dichiarato David Crane, uno degli autori del rapporto, secondo il quale "qualsiasi procuratore vorrebbe questo tipo di prove", perché si tratta di "prove dirette della macchina di morte del regime".
 
"Immagini scattate da un disertore"
Nel rapporto il gruppo di esperti scrive che la fonte principale che ha messo a disposizione le foto è un disertore che lavorava da tredici anni nella polizia militare siriana. Secondo la fonte, chiamata in codice "Caesar", le immagini venivano scattate per due motivi: per consentire alle autorità di rilasciare un certificato di morte e per confermare che gli ordini di uccidere i detenuti erano stati eseguiti. Alle famiglie di solito veniva comunicato che i detenuti erano morti per "attacco cardiaco" o per "problemi respiratori".

"Possibile accusa per crimini contro l'umanità"
Un altro degli autori del rapporto, Sir Desmond de Silva, ex procuratore capo del tribunale per la Sierra Leone, ha affermato parlando con Christiane Amanpour della Cnn che "queste prove potrebbero sostenere un'accusa per crimini contro l'umanità senza ombra di dubbio". Ma "certo non sta a noi prendere una decisione. Tutto ciò che possiamo fare è valutare le prove e dire che si tratta di prove che possono essere accettate come autentiche da un tribunale".
 
"Uccisioni su scala industriale"
Anche il quotidiano britannico The Guardian riferisce del rapporto, sottolineando che molte delle vittime riprese nelle foto sono giovani e che i loro corpi appaiono emaciati, pieni di piaghe e ferite. Alcuni non hanno più gli occhi e mostrano segni di strangolamento. Sono prove, ha detto de Silva al giornale, che "documentano uccisioni su scala industriale".