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MONDO

Le due ragazze italiane sono state rapite a luglio

Siria, il Fronte al Nusra conferma: "Abbiamo noi Vanessa e Greta"

"Sono in mano nostra perchè il loro paese sostiene tutti gli attacchi contro di noi in Siria" ha detto un esponente del gruppo legato ad al Qaeda. Servizi segreti: "Fase delicatissima, serve massimo riserbo", ritengono autentico il video in cui compaiono Vanessa e Greta

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Il Fronte al Nusra ha confermato di tenere prigioniere le due ragazze italiane Vanessa Marzullo e Greta Ramelli rapite in Siria il 31 luglio scorso.
"Abbiamo le due donne italiane perchè il loro paese sostiene tutti gli attacchi contro di noi in Siria", ha detto all'agenzia di stampa tedesca Dpa Abu Fadel, un esponente del gruppo legato ad al Qaeda che opera in Siria e Libano. Anche l'Osservatorio siriano per i diritti umani ha confermato la notizia. "Ho ricevuto informazioni che confermano che al-Nusra tiene in ostaggio le due italiane" ha detto Rami Abdel Rahman, membro della ong che ha sede a Londra.

Ieri è stato pubblicato un video in cui le due ragazze, coperte con lo chador, dicono di essere "in estremo pericolo" e supplicano il "governo" italiano di riportarle a casa.

Servizi segreti: "Fase delicatissima"
"Siamo in una fase delicatissima, che richiede il massimo riserbo". Così una fonte dell'intelligence italiana interviene a proposito degli sviluppi del sequestro di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo.  ll video è ritenuto autentico dagli 007 italiani, anche se c'è qualche dubbio sulla data, il17 dicembre 2014, indicata in un foglio tenuto in mano da una delle ragazze.

Il padre di Vanessa: "Siamo ottimisti"
"Abbiamo visto quelle immagini, le prime immagini di Vanessa e Greta da mesi, sembra stiano abbastanza bene anche se in una condizione difficile". Così Salvatore Marzullo, padre di Vanessa che aggiunge "Siamo contenti di averle viste, siamo ottimisti". Anche se chiarisce che resta forte la "preoccupazione per la loro condizione". 

Rapite a luglio
Vanessa, mediatrice linguistica di 21 anni, e Greta, infermiera di 20, erano partite per la Siria l'estate scorsa per il progetto Horryaty. Rispetto alle fotografie circolate sul web prima del rapimento, le ragazze appaiono molto dimagrite e dai tratti particolarmente tirati. Da molti mesi non si avevano loro notizie: il Guardian aveva scritto che probabilmente erano nelle mani dell'Isis, voci però poi smentite da fonti locali.