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MONDO

ISNA

Siria: missili contro basi militari, almeno 40 morti. "Lanciati da postazioni Gb e Usa in Giordania"

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Almeno 40 persone sono morte e altre 60 sono rimaste ferite in seguito ad attacchi missilistici la notte scorsa contro postazioni militari nel nord della Siria: lo riporta l'agenzia di stampa iraniana ISNA, che cita fonti straniere, sottolineando inizialmente che tra le vittime ci sarebbero anche 18 iraniani.

Questa notizia sarebbe stata successivamente smentita da un'altra agenzia di Teheran, la Tasnim, che cita fonti anonime secondo le quali non vi sarebbe alcun consigliere militare iraniano tra le vittime. I missili hanno colpito basi militari ad Hama e ad Aleppo.

Secondo i media ufficiali siriani gli attacchi sono partiti da basi britanniche e statunitensi nel nord della Giordania e durante le operazioni sono stati lanciati 9 missili balistici. 

Per l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sono invece stati uccisi almeno 26 combattenti pro-regime, prevalentemente iraniani, e i bombardamenti sarebbero "probabilmente israeliani".

Il ministro dei Trasporti di Tel Aviv Yisrael Katz, interpellato dalla radio militare israeliana, ha però affermato di "non essere al corrente di questi avvenimenti", sostenendo che "tutte le violenze e le instabilità in Siria sono il risultato del tentativo dell'Iran di impiantarsi militarmente in questo paese. Israele non permetterà l'apertura di un fronte nord in Siria".