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MONDO

Doppio faccia a faccia oggi alla conferenza Ginevra 2

Siria, pochi passi avanti nei colloqui regime-opposizione

Le due parti hanno dialogato attraverso un mediatore internazionale che, al termine del secondo incontro, ha dichiarato: "Non abbiamo ottenuto molto, ma continuiamo". Il diplomatico ha anticipato che nei colloqui di domani si parlerà dello scambio di prigionieri e delle persone rapite

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Il mediatore internazionale Lakhdar Brahimi
In Svizzera si è concluso dopo circa due ore il secondo faccia a faccia, alla conferenza di pace Ginvera 2, tra delegati del governo siriano e dell’opposizione, che hanno dialogato attraverso l'inviato speciale di Onu e Lega Araba, Lakhdar Brahimi. Pochi i passi in avanti nel corso dell’incontro.
 
"Non abbiamo ottenuto molto, ma continuiamo -  ha detto Brahimi, aggiungendo che i colloqui proseguiranno nei prossimi giorni, settimane, forse addiruittura mesi, se tutto andrà bene.
 
Il mediatore internazionale ha fatto sapere che l'Onu ha chiesto alle autorità siriane di consentire l'accesso di un convoglio di aiuti umanitari alla città vecchia di Homs, assediata dalle truppe governative auspicando che, in caso di risposta positiva, gli aiuti possano arrivare lunedì. Brahimi ha tuttavia ammesso che nessun accordo è stato raggiunto in materia tra governo e opposizione nei negoziati di oggi. "Si tratta solo di una richiesta dell'Onu", ha sottolineato.
 
Il diplomatico ha inoltre anticipato che nei colloqui di domani si parlerà dello scambio di prigionieri e delle persone rapite.

L'incontro di stamattina
Nel primo incontro di questa mattina, durato circa mezzora, ha parlato solo Lakhdar Brahimi, che ha ricordato alle parti di applicare il 'Comunicato di Ginevra' con cui si concluse la prima conferenza sulla Siria, il 30 giugno 2012. Il documento prevede tra l'altro la formazione di un governo di transizione, ipotesi che è però già stata respinta dal regime. 
 
Ancora combattimenti in Siria
Intanto in Siria si continua a combattere. L'esercito ha compiuto anche stamane raid aerei sulle posizioni dei ribelli nelle province di Damasco e Aleppo, secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus).
Scontri sono avvenuti tra ribelli e forze governative nella stessa Damasco, con perdite da entrambe le parti. Combattimenti e bombardamenti nella notte anche nella zona di Aleppo.