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MONDO

Israele non conferma ne smentisce

Siria, una forte esplosione scuote l'alba di Damasco: vasto incendio vicino all'aeroporto

Il ministro israeliano per l'Intelligence pur non confermando apertamente la responsabilità di Israele, ha dichiarato che l'episodio "coincide interamente con la nostra politica". L'attacco ha riguardato depositi di carburante e un magazzini utilizzati da Hezbollah. Il capo dell'osservatorio siriano per i diritti umani Rami Abdurrahman ha parlato di "enorme esplosione"

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Attivisti dell'opposizione siriana e osservatori hanno riferito di una forte esplosione che avrebbe scosso alle prime ore del mattino la capitale siriana Damasco, seguita da un incendio vicino all'aeroporto.   

Il capo dell'osservatorio siriano per i diritti umani Rami Abdurrahman ha parlato di una "enorme esplosione" e ha affermato che e' stata udita in tutta la città, svegliando gli abitanti. conferme sono giunte da altre reti di attivisti. Il sito filogovernativo Damascus Now riporta che l'esplosione si sarebbe verificata nella zona di Seventh Bridge, vicino all'aeroporto.

Israel Katz, il ministro israeliano con la delega all'intelligence, riferendosi alle esplosioni avvenute stanotte all'aeroporto di Damasco, pur non confermando apertamente la responsabilità di Israele, ha dichiarato che l'episodio "coincide interamente con la nostra politica". "Tale politica - ha aggiunto - prevede interventi per impedire il trasferimento di armi sofisticate dalla Siria agli hezbollah in libano con l'aiuto dell'Iran". Katz ha anche citato il premier Benyamin Netanyahu secondo cui "ogni volta che riceviamo informazioni di intelligence sull'intenzione di trasferire armi sofisticate agli hezbollah, noi agiamo".
 
Ieri il ministro della difesa Avigdor Lieberman aveva incontrato a Mosca il suo omologo russo Sergei Shoygu con cui aveva discusso la situazione in Siria. Lieberman aveva elogiato l'efficienza del coordinamento fra le forze di Israele e Russia che operano in quel paese ribaditendo l’opposizione israeliana alle attività che l'Iran svolge a favore degli hezbollah, sia a ridosso del Golan sia nel trasferimento di armi verso il Libano.
 
Anche nell'aprile 2016, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu aveva ammesso diversi raid militari contro depositi o convogli di armi di Hezbollah, senza specificare ulteriormente. "Siamo orgogliosi del fatto che in questo tempestoso, duro e turbolento Medio Oriente, siamo riuscito a mantenere Israele relativamente calmo e sicuro", aveva detto parlando ai soldati presenti sul Golan, al confine con la Siria.
 
Fonti del gruppo sciita libanese Hezbollah, nemico di Israele e alleato del regime di Assad, hanno precisato che la detonazione ha riguardato un contenitore di combustibile e un magazzino vicino allo scalo internazionale. Secondo informazioni preliminari non ci sarebbero vittime, ha aggiunto la tv, come ha indicato anche l'Osservatorio siriano dei diritti umani. Per gli attivisti, l'esplosione è stata causata da un attacco a un deposito di armi che apparterebbero a Hezbollah.