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POLITICA

Centrodestra

Berlusconi: "Lega e fascisti non vincono senza Forza Italia"

Il Cavaliere rivendica la centralità di Forza Italia nel Centrodestra. Sul contante afferma: "Vogliamo pagare come ci pare"

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di Tiziana Di Giovannandrea
Dal palco del Teatro Manzoni di Milano Silvio Berlusconi rivendica la centralità di Forza Italia nel Centrodestra: "Lega e fascisti li abbiamo fatti entrare noi nel governo, li abbiamo legittimati noi, li abbiamo costituzionalizzati noi", aggiungendo: "Il Centrodestra deve esistere e deve essere unito per vincere le elezioni, ma Forza Italia resta distinta da Lega e gli altri". 

In occasione di un convegno dei seniores di Forza Italia sulle pensioni il Cavaliere  afferma: "Siamo la spina dorsale, il cuore e il cervello del Centrodestra. Senza di noi, la coalizione sarebbe di estrema destra, incapace, forse, di raggiungere la maggioranza, di sicuro incapace di governare", avvertendo: "Abbiamo superato tutte le provocazioni, le dichiarazioni antipatiche quasi giornaliere di alcuni per il bene del Paese, siamo distinti da loro: non siamo populisti, sovranisti e arroganti. Abbiamo studiato e lavorato, siamo i continuatori e i garanti della tradizione liberale occidentale. Siamo gli unici ad avere scolpiti nella mente e nel cuore i principi dell'Occidente". 

Sul Governo a guida M5S e Pd, Berlusconi non usa mezzi termini: "Hanno detto che abbassavano le tasse, ma da quando sono al Governo li abbiamo sentiti parlare solo di più tasse". "Tasse sulle merendine, sulle bevande, sui voli aerei", ha scandito  il leader azzurro. "Questo è il governo più di sinistra della storia. E' il governo delle quattro sinistre perché si è aggiunto anche Renzi (M5S, Pd, Liberi e Uguali più Renzi, ndr). L'ex premier non teme trasmigrazioni da FI: "Non c'è paura - ha rassicurato la platea - che i nostri vadano da Renzi. Lo conosciamo: è di sinistra da sempre, anche se è simpatico e gradevole, ma ha la grande colpa di essere stato lui a spingere per un accolto tra Lega e 5 Stelle".

Quanto alle possibili politiche dell'Esecutivo giallorosso per scoraggiare l'uso del contante, Berlusconi si è espresso in modo molto contrario: "Ma come si fa a pensarlo quando più dell'ottanta per centro paga le transazione in contanti e come si fa a pensare che noi vecchietti ci mettiamo a capire come si usa una tessera bancomat. Noi vogliamo essere liberi di pagare come vogliamo".

Dal palco del Teatro Manzoni, Silvio Berlusconi fa anche un riferimento alla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell'ambito delle inchieste sulle stragi di mafia: "Ci battiamo per avere uno Stato amico mentre la sinistra lotta per avere uno stato padrone e ostile ai cittadini, con l'oppressione fiscale, giudiziaria e burocratica. Mi spiace che gli italiani abbiamo votato così male le ultime volte, a me ne hanno fatte di tutti i colori, anche l'altro ieri, ma non ne parliamo e lasciamo questa cosa da parte perché hanno ancora paura di me".

Non è mancata poi una stoccata ai 5 Stelle: "La maggior parte di loro nella passata legislatura non aveva fatto una dichiarazione dei redditi. Significa che non hanno combinato nulla di buono per sé o per la loro famiglia".

Berlusconi, facendo anche un riferimento alle manifestazioni studentesche delle scorse ore per fermare i cambiamenti climatici, ha detto: "Noi siamo il partito del lavoro e loro quelli degli scioperi. Ora hanno fatto scioperare anche i loro figli da scuola, ma tanto i loro figli, e parlo dei 5 Stelle, a scuola non vanno. Il Pd invece li manda anche all'università, l'università delle Frattocchie".

Berlusconi parlando di politica estera considera Vladimir Putin l'unico leader mondiale: "In giro non vedo leader mondiali. Ce ne sono solo 2 o 3 che assumerei come responsabili nelle mie aziende. Di leader ce n'è solo uno, e si chiama Vladimir Putin. Vi assicuro che non è come lo descrivono i media".