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MONDO

Dopo il commissariamento

Parlamento catalano, giovedì plenaria su art.155. La Cup minaccia: "Disobbedienza civile di massa"

Si discuterà della risposta da dare a Madrid dopo la decisione del commissariamento, considerato dal partito antisistema "la maggiore aggressione contro i diritti civili del popolo catalano dopo la dittatura franchista"

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Il Parlamento della Catalogna si riunirà in plenaria giovedì mattina, per discutere della risposta da dare a Madrid dopo che l'esecutivo centrale ha annunciato di volere imporre il proprio governo diretto sulla regione.

Lo ha annunciato il portavoce del partito catalano Junts pel Sí (JxSí), spiegando che il partito intende lanciare un appello legale contro l'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione, chiesto dal governo di Mariano Rajoy e che il Senato spagnolo dovrebbe approvare in plenaria venerdì.


La minaccia della Cup
Intanto la Cup, l'ala sinistra della coalizione indipendentista catalana, ha rivolto un appello alla "disobbedienza civile di massa" in Catalogna per l'applicazione da parte del governo centrale dell'articolo 155 della Costituzione, descritta come "la maggiore aggressione contro i diritti civili, individuali e collettivi del popolo catalano dopo la dittatura franchista".

"Settimana cruciale"
Il partito antisistema, in un comunicato, segnala che si tratta di "una settimana cruciale per il futuro della Catalogna" e accusa "il governo di Rajoy, con l'appoggio di Ciudadanos, il Psoe e del Borbone, di eliminare l'autogoverno e intervenire sulle principali istituzioni, tra le quali il Parlamento". "Un'aggressione - continua il comunicato - diretto contro la maggioranza indipendentista, ma anche contro il resto dei non indipendentisti" e che "troverà una risposta in forma di disobbedienza civile di massa da parte della cittadinanza", anunnciando così una serie di "iniziative concrete".

"Non è un colpo di Stato"
Dalla parte opposta, il ministro degli Esteri spagnolo, Alfonso Dastis, in un'intervista rilasciata alla Bbc nega che sia un "colpo di Stato" la decisione di Madrid di attivare l'articolo 155 della Costituzione: "Se qualcuno ha tentato un colpo di Stato è stato il governo regionale catalano", ha detto Dastis al programma The Andrew Marr Show, aggiungendo che "quello che noi stiamo facendo è seguire in modo stretto le disposizioni della nostra Costituzione".

Ministro esteri catalano: Repubblica assoluta necessità di sopravvivenza
"La repubblica è un'assoluta necessità di sopravvivenza". Così il responsabile degli Esteri del governo autonomo catalano, Raul Romeva, ha sottolineato la determinazione a perseguire la secessione della regione. "Andremo avanti sereni e determinati nell'ambito dei valori democratici e repubblicani", ha aggiunto il 'ministro' degli Esteri catalano, citato sul sito de La Vanguardia. Romeva ha pronunciato queste parole durante una commemorazione delle vittime del franchismo. Una scelta simbolica e provocatoria la sua, dopo che ieri il presidente della Generalitat Carles Puigdemont aveva definito la decisione di Madrid di ricorrere all'articolo 155 come "il peggior attacco alla Catalogna dai tempi di Franco".

Il punto della situazione
Madrid non ha sospeso ufficialmente l'autonomia della Catalogna, ma l'ha limitata a tal punto che difficilmente si può parlare ancora di comunità autonoma: si tratta di un commissariamento che sospende i vertici della Generalitat, con la proposta al Senato di destituire il presidente Carles Puigdemont, il vicepresidente Oriol Junqueras e tutti i membri del "Govern".

Le misure prevedono anche il divieto per il Parlament catalano di eleggere un sostituto di Puigdemont, ha spiegato il premier Rajoy, precisando che assumerà le competenze del presidente catalano per convocare nuove elezioni al massimo entro sei mesi.

Le conseguenze delle misure
Queste misure sono state già trasmesse al Senato, che salvo sorprese darà il via libera finale venerdì 27 ottobre, con l'entrata in vigore che potrebbe avvenire già da sabato 28. Con il voto del Senato, il governo di Puigdemont e lo stesso capo della Generalitat saranno ufficialmente destituiti. Le questioni catalane verranno avocate dai ministri competenti per i diversi settori. Tra martedì e giovedì 26 ottobre il presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, potrà presentarsi in Senato per esporre le sue accuse.

Inoltre l'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione spagnola implica che il governo di Madrid, o l'organo che designerà, assumerà il comando dei Mossos d'Esquadra e consentirà all'esecutivo di destituire o nominare i responsabili delle emittenti TV3 e Catalunya Radio per garantire un'informazione vera e rispettosa del pluralismo politico.