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ECONOMIA

Spread, l'Italia si avvicina alla Grecia. Trump annuncia dazi e affossa il settore auto

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di Fabrizio Giuseppe Patti

Lo spread oggi ha avuto una fiammata. Ha aperto a 292 punti base, ora è a 294, 11 in più di ieri. Sale di 8 punti base il rendimento del Btp italiano e scende di 4 punti quello tedesco, segno che gli investitori cercano porti sicuri.  Non hanno aiutato i dati dell'Istat sul Pil del primo trimestre, cresciuto dello 0,1 e non dello 0,2 previsto nella stima flash dell'istituto di statistica. 
Ora la distanza tra lo spread dell'Italia e quello della Grecia è di soli 22 punti. 
Giornata negativa per Piazza Affari. Milano perde l'1,60, nell'ultimo mese la perdita è arrivata al 10%. 
Scendono però anche le altre borse europee, la più penalizzata è Francoforte. Tutte trainate al ribasso dai titoli petroliferi e dal settore auto. Motivo principale: l'annuncio da parte de presidente americano Trump di nuovi dazi sulle merci dal Messico, Paese usato come piattaforma produttiva da molte case automobilistiche.  
A Piazza Affari Fca lascia sul terreno il 4,50%. Sul titolo pesa anche la vendita da parte dell'amministratore delegato Mike Manley di azioni per 3,5 milioni di dollari dopo la proposta di fusione a Renault. 
Tra i settori in discesa a Milano, le risorse base e le banche, il cui indice di riferimento cede il 2,20 per cento.