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ECONOMIA

Giovani Industriali

Confindustria. Squinzi: "Disperato bisogno di ripartire, non basta il jobs act"

È il monito lanciato dal leader di Confindustria Giorgio Squinzi a conclusione del convegno dei giovani imprenditori a Santa Margherita Ligure

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"Abbiamo una assoluto disperato bisogno di ripartire", avverte il leader di Confindustria Giorgio Squinzi. "Non può essere un singolo provvedimento come il jobs act a far ripartire l'economia. Abbiamo bisogno di far ripartire il mercato". Ma devo condividere l'ottimismo del Governo, da imprenditore ci spero".

"Ripresa da prefisso telefonico"
Squinzi ha ricordato che c'è ancora una ripresa da "prefisso telefonico" e per questo "dobbiamo avere più fiducia e mettercela tutta". La ripresa "non è percepibile in maniera netta, ma devo condividere l'ottimismo del Governo. Vediamo su un periodo più lungo. I dati sull'occupazione sono dati di stabilizzazione derivanti dal Jobs act". Il leader di Confindustria ha inoltre ricordato che il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, "ci ha sollecitato a investire di più, ma non possiamo investire se non c'è mercato".

"Al di là di forzature mediatiche" è successo "tante volte" che presidenti del consiglio "non siano venuti all'assemblea di Confindustria". Il presidente degli industriali Giorgio Squinzi ha gettato acqua sul fuoco in merito alle polemiche sull'assenza del premier Matteo Renzi all'assemblea annuale dell'associazione, che invece ha visitato lo stabilimento Fca di Melfi insieme con l'amministratore delegato Sergio Marchionne.

"Gelosi che sia andato a Melfi? No, assolutamente - ha detto - con Sergio Marchionne ci sono rapporti ottimi, siamo amici e in sintonia pressochè totale su tantissime cose. Poi il gruppo ha fatto altre scelte che non prevedono il rientro in Confindustria. Sono convinto se gli accordi fatti sotto la mia presidenza fossero stati fatti prima non ci sarebbe stata questa scelta". Squinzi ha citato in particolare l'accordo con i sindacati sulla rappresentanza.

"Class action preoccupa, ma rassicurati dal Governo" 
Squinzi è tornato a definire "preoccupante" il provvedimento sulla class action approvato in prima lettura alla Camera, perché "si pone al di là di qualsiasi altra legislazione in materia degli altri Paesi". Ma ha apprezzato le aperture del governo dal palco della convention di Santa Margherita Ligure. "Il ministro Boschi ci ha rassicurato, e non lo ha fatto solo lei", ha dichiarato. "Siamo ragionevolmente sicuri che la situazione nei successivi passaggi in Parlamento venga sistemata".

Le parole del ministro Boschi
Sulla legge per la class action che preoccupa le imprese, parlando alla platea del convegno dei giovani di Confindustria, il ministro Boschi aveva detto: "Non è una proposta del governo credo che ci siano punti da rivedere nel passaggio al senato". 

"Ha sicuramente bisogno di alcune modifiche nel passaggio al Senato", il Governo non aveva "ritenuto che non fosse una priorità in questo momento".