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ITALIA

Per molte località sarà un ultimo dell'anno senza petardi

Stop ai botti per Capodanno. La mappa dei divieti

Da Milano a Bologna, da Torino a Cortina d'Ampezzo, da Genova a Reggio Calabria, passando per Ancona, Lucca, Aosta, Sassari e Palermo: botti di Capodanno vietati in oltre 850 comuni d'Italia per evitare rischi alle persone e all'ambiente. E per proteggere i nostri animali domestici. I consigli della Croce Rossa per un ultimo dell'anno in sicurezza

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Decine di ordinanze per vietare i tradizionali botti della notte di San Silvestro. Provvedimenti stabiliti in oltre 850 comuni per prevenire i rischi all'incolumità di persone e anche per contrastare, nelle grandi città come Milano, gli alti livelli smog che inquinano l'aria che respiriamo, e proteggere gli animali domestici. Non ci sarà un divieto a livello nazionale, come ha spiegato il premier Renzi, ma sono molte le città italiane dove l'unico botto sarà quello dello spumante. "I dati dell'ultimo anno  - si legge in una nota della Croce Rossa - hanno visto una diminuzione del numero di persone ferite, e assenza di vittime, ma il bilancio degli incidenti a seguito di esplosioni di fuochi d'artificio, rimane sempre molto pesante. Anche in mancanza di particolari divieti, è il senso di responsabilità, e soprattutto il buon senso che non dovrebbero mai venir  meno". E un appello a passare il Capodanno senza i botti arriva dalla Federazione italia associazioni diritti animali e ambiente, a cui aderiscono 43 organizzazioni tra le quali Enpa, Lav, Leidaa, Lndc, Oipa. Ecco da Nord a Sud la mappa dei divieti nelle principali città e località italiane.

I principali divieti da Nord a Sud Italia
A Milano, Bergamo e Brescia il provvedimento è stato preso anche in considerazione della lotta all'inquinamento. Nel capoluogo lombardo il sindaco Pisapia ha firmato le ordinanze che prevedono multe fino a 500 euro. A Bologna, invece, lo stop a fuochi, petardi e mortaretti è partito il 24 dicembre e andrà avanti fino al 7 gennaio, con sanzioni da 100 a 500 euro. Il Comune di Brescia ricorda che in città il divieto è in vigore dal 2009, inserito nel regolamento di polizia urbana (sanzioni dai 65 ai 400 euro). A Torino anche quest'anno botti vietati e una campagna di sensibilizzazione ('Gli animali valgono più di un botto').  A Cortina d'Ampezzo (Belluno), dove le sanzioni arrivano sino a 500 euro, e a Cesena, lo stop è esteso per tutto l'anno. Niente «festeggiamenti molesti e potenzialmente pericolosi» anche a Tortona (Alessandria) per il periodo compreso fra il 28 dicembre e il 6 gennaio. A Vercelli divieto in tutta la città, tranne nell'area del parcheggio del Carrefour e nel piazzale divertimenti, per un'ora sola, cioè dalle 23.30 alle 00.30. A Venezia dalle 19 del 31 dicembre alle 6 del'1 gennaio è vietato "usare o portare con sè materiale esplodente nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, accendere fuochi, far esplodere petardi, castagnole, e simili artifici esplodenti e rumorosi». Ai trasgressori sarà applicata una sanzione amministrativa fino a 500 euro. Divieto ad Aosta dalle 22 del 31 dicembre alle 2 della notte di Capodanno.

Pugno duro anche a Pescara: scoppi non consentiti  dalle 12 di lunedì 21 dicembre fino a giovedì 7 gennaio.A Genova, invece, il divieto vero e proprio vale "in tutti i luoghi coperti o scoperti,  pubblici o privati in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte  al pubblico di qualsiasi tipo" e include "tutte le vie, piazze ed aree  pubbliche ove transitano o siano presenti delle persone" e "all'interno  di asili, scuole, ospedali, case di cura, comunità, uffici pubblici e  ricoveri di animali (esempio canile e gattile), nonché entro un raggio  di 200 metri da tali strutture". Sanzioni fino a 154 euro sono previste per chi trasgredisce l'ordinanza del Comune di Ancona, valida per la notte di San Silvestro. Divieto in vigore a Lucca dalle 6 del 31 dicembre alle 24 del 1/o gennaio e 

A Reggio Calabria stop dalle 12 del 24 dicembre scorso alle 7 del 7 gennaio 2016. Nella città dello Stretto sono previste multe da 25 a 500 euro. Per restare al Sud, Bari ha prolungato il divieto dal 23 dicembre scorso al 1/o gennaio e Palermo ha detto di no ai botti fino al 6 gennaio, con multe da 25 a 500 euro. A Salerno botti vietati dal 31 dicembre al giorno 6 gennaio 2016, "in luoghi sia pubblici che privati". 

Roma
Nella capitale è previsto il divieto di accesso all'area del Circo Massimo, dove si terrà il tradizionale Concertone, con bottiglie di vetro e artifici pirotecnici di ogni genere. "Non sono state adottate ulteriori specifiche determinazioni per l'accensione dei fuochi d'artificio – si legge in una nota della Prefettura -, il cui utilizzo è già disciplinato dalle vigenti disposizioni di legge”. 

Napoli
I botti illegali sono già vietati e per il sindaco di Napoli De Magistris non servono ordinanze. De Magistris dice no a "operazioni taumaturgiche" per ciò che è già proibito dalla legge, ma lancia un appello alle coscienze: "chi ha soldi da spendere, li investa in opere per le fasce sociali più bisognose o per la collettività". "A San Silvestro a Napoli ci sanno i fuochi a Castel Sant'Elmo, e quelli autorizzati e consentiti dalla legge. Direi che basta - ha detto - Ci sarà invece un contrasto molto efficace alla vendita illegale da parte di tutti, della polizia municipale e delle forze dell'ordine". 

Gli 8 consigli della Croce Rossa per festeggiare in sicurezza
La Croce rossa italiana, con lo slogan 'A Capodanno festeggia senza di noi. Non fare il botto', anche quest'anno promuove alcune semplici regole da adottare in vista dei festeggiamenti per l'anno nuovo. La prima: non acquistare botti illegali. Non rivolgersi quindi a venditori non autorizzati e segnalare alle forze dell'ordine ogni possibile artificio non legale. Questa la seconda regola: non toccare i botti inesplosi trovati per strada. Se si trova un botto inesploso per strada non tentare di riaccenderlo, non toccarlo e contattare, anche in modo anonimo, le forze dell'ordine ai numeri gratuiti 112 o 113. La terza tenere gli animali al riparo. Gli animali domestici, come è noto, si possono spaventare molto dal rumore dei botti, ed è quindi necessario tenerli in casa o al riparo e al guinzaglio. Attenzione va prestata anche a non far toccare dall'animale eventuali botti inesplosi. 

Ecco la quarta regola: prestare molta attenzione in caso di vento. L'attenzione deve essere ancora maggiore in caso di vento, in quanto non si è in grado di controllare la direzione di fiamme o scintille che potrebbero arrivare lontano. La quinta? Non utilizzare i botti in locali interni. È pericoloso usarli in case o localiin genere, che  potrebbero provocare principi d'incendio. In questi casi contattare immediatamente i Vigili del fuoco al numero gratuito 115. Poi la sesta regola: non permettere ai bambini di avvicinarsi. Tenere lontani i più piccoli, specie in fase di accensione e scoppio del petardo o fuoco artificiale. Ecco, allora, il settimo consiglio: non usare armi e non lanciare bottiglie. Pericolosissimo, anche fatale, l'uso delle armi per sparare nel vuoto o dalla finestra in  segno di festa, così come il lancio di bottiglie o altri oggetti.

Questa è l'ultima regola dettata dalla Cri: non cercare di fare esplodere botti inesplosi. Se un botto non è esploso, evitare assolutamente di tentare di riaccenderlo perché potrebbe scoppiare o incendiarsi all'improvviso. Buttare via il petardo, coprendolo con sabbia e acqua. In caso di incidenti ed emergenze sanitarie, la Croce rossa italiana consiglia di chiamare immediatamente il  servizio di soccorso al 118, numero gratuito contattabile anche da  telefono senza credito, avendo cura di descrivere la dinamica dell'infortunio al fine di veder arrivare il mezzo più adeguato per l'incidente accaduto.