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MONDO

I profili

Strage di Tunisi, ecco chi sono le quattro vittime italiane

Francesco Caldara, pensionato di 64 anni, era in viaggio con la compagna: è stato colpito mentre era sul pullman. Le altre vittime sono il torinese Orazio Conte, Giuseppina Biella, l'anziana di Meda e Antonella Sesino, 54 anni, dipendente del Comune di Torino

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Roma
Sono quattro gli italiani morti nell'attacco al museo del Bardo a Tunisi: Francesco Caldara e Orazio Conte, di origine piemontese, Antonella Sesino, dipendente del Comune di Torino, e Giuseppina Biella di Meda vino a Monza. 

Le due donne sono state identificate dalla Farnesina dopo un giorno di ricerche. Risultavano infatti inizialmente disperse. Ci sono poi 11 italiani feriti, di cui uno grave.

Antonella Sesino, la dipendente del Comune di Torino
È morta Antonella Sesino, la 54enne dipendente del Comune di Torino inizialmente dispersa. Il marito e i figli stanno partendo in queste ore per raggiungere, insieme ai delegati del Comune, la salma della donna. "Mia moglie non doveva essere lì. Noi turisti possiamo anche non sapere, ma chi organizza questi viaggi deve essere informato: come si fa ad andare a Tunisi il giorno in cui il Parlamento approva una legge sul terrorismo" afferma il marito Lorenzo Barbero.

Giuseppina Biella, l'anziana di Meda
Giuseppina Biella di 72 anni, viveva a Meda vicino a Monza. Il corpo della donna, data inizialmente per dispersa, è stato identificato dalla Farnesina solo oggi. La donna si trovava con il marito Sergio Sanzani di 77 anni - che risulta leggermente ferito - sul pullman colpito dai terroristi. I due sognavano la vacanza da tempo.  ''Giuseppina è una donna molto affabile, la conoscono tutti qui, ma voi sapete qualcosa di preciso sulla sua sorte?'' così un anziano vicino di casa della coppia risponde al cronista che gli chiede notizie sulla donna. La famiglia Biella abita in Corso Italia da tempo, in una tipica casa di ringhiera lombarda e proprio sotto la abitazione c'è il negozio, oggi trasformato in una pizzeria, che per lunghi anni fu la salumeria di famiglia.

Francesco Caldara, il pensionato di Novara
Era la prima crociera quella del pensionato di 64 anni di Novara rimasto vittima dell'attentato a Tunisi. Un viaggio per festeggiare il compleanno della sua compagna, rimasta ferita nell'attentato. Le raffiche di mitra dei terroristi lo hanno colpito mentre scendeva dal bus, davanti al museo del Bardo. "Mi sposo a luglio, ma non sarà più una festa" ha detto la nipote dell'uomo. La compagna, Sonia Reddi, è stata operata ed è sedata, ma non è in pericolo di vita. "Sonia voleva fare questa vacanza da tanto tempo, ma non ne aveva mai avuto la possibilità - ha raccontato la sorella Wanda -. Prima di partire era felice, aveva detto di questo viaggio a tutte le sue amiche. Nessuno immaginava che il destino le stesse giocando questo brutto tranello". Oggi lutto cittadino a Novara.

Orazio Conte, l'informatico di 54 anni
Orazio Conte, torinese, è il marito di Carolina Bottari, ferita e ricoverata in ospedale. L'uomo si trovava in Tunisia con la moglie, dipendente del comune di Torino, e i suoi colleghi.  La coppia "era molto unita, lei parlava sempre di lui", dicono i colleghi del comune. Il figlio Luca Conte ai giornalisti ha affermato che "li aveva sentiti martedì, volevo dire loro che il colloquio di lavoro era andato bene".