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MONDO

California

Strage di San Bernardino, parla il padre di Farook: "Amava l'Isis, odiava Israele"

"Da adolescente non andava alle feste dei compagni di classe, perché diceva che un buon musulmano può vedere ballare solo sua moglie". "Aveva lavoro e famiglia, non so perché l'abbia fatto"

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"Diceva che condivideva l'ideologia di Al Baghdadi per creare lo Stato islamico, ed era fissato con Israele. Io gli ripetevo sempre: stai calmo, abbi pazienza, fra due anni Israele non esisterà più. La geopolitica sta cambiando: la Russia, la Cina, anche l'America, nessuno vuole più gli ebrei laggiù. Li riporteranno in Ucraina. A cosa serve combattere? Lo abbiamo già fatto e abbiamo perso. Israele non si batte con le armi, ma con la politica. Lui però niente, era fissato. Ce l'aveva con Israele".

Lo racconta Syed Farook, padre del killer di San Bernardino, in un'intervista alla Stampa.

"Mio figlio era un angelo. Bravo, ubbidiente, studioso. Forse un po' troppo timido, conservatore. Da adolescente non andava alle feste dei compagni di classe, perché diceva che un buon musulmano può vedere ballare solo sua moglie. Io vengo dalla città, sono un liberal, scherzavo su tutto come fanno i pachistani e gli suggerivo di sciogliersi, ma non c'era nulla da fare", dice Farook.

Sul perché del gesto del figlio, "mi dispero e non capisco", afferma l'uomo. "Aveva tutto: guadagnava 70.000 dollari all'anno, più 20.000 di straordinari, una casa, una figlia di sei mesi, faceva il master per guadagnare di più".