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MONDO

La vicenda in Australia

Sydney, dopo l'attentato. Il premier Abbott: L'Australia lavorerà senza sosta per la sicurezza"

Due ostaggi sono morti nell'attentato avvenuto nella caffetteria per opera di un estremista di origine iraniana. Il primo ministro promette lotta al terrorismo

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Sydney
''L'Australia lavorerà senza sosta per la migliore sicurezza possibile''. A dirlo è il premier australiano Tony Abbott, due giorni dopo il sequestro degli ostaggi alla cioccolateria Lindt di Sydney conclusosi con l'uccisione del sequestratore e di due ostaggi.

Messaggi di solidarietà
Intanto continuano le indagini della polizia per stabilire l'esatta dinamica degli eventi. Mentre su Twitter oltre ai messaggi in memoria delle vittime ieri è arrivata anche una nuova minaccia dell'Isis.

La minaccia Isis
"La sollevazione dei musulmani e altri attacchi domestici'" saranno "inevitabili" se l'Occidente continuerà con i suoi "crimini contro 'Islam" avrebbero scritto sul social network gli estremisti islamici, secondo quanto riporta il Site, che sottolinea come il sequestratore di Sydney un mese fa avesse dichiarato la sua 'sottomissione' al 'califfo' al Baghdadi, seppure in forma inusuale. 

Chi era il sequestratore 
Monis, religioso radicale iraniano di 50 anni, che aveva abbracciato il sunnismo, era entrato nel caffè ieri alle 09:45 del mattino ora locale (era notte in Italia), aveva fatto esporre una bandiera con una lode ad Allah in arabo e minacciato di far esplodere quattro bombe. Un dramma durato ore. 

Chi erano le vittime
I due ostaggi morti al termine del lungo assedio sono stati salutati come due eroi, "pronti a sacrificare la propria vita per salvare gli altri", durante la cerimonia tenuta in loro ricordo ieri. Tori Johnson, 34 anni era il gestore del caffè Lindt, che per 16 ore è stato teatro della presa di ostaggi. La seconda vittima è l'avvocato Katrina Dawson, 38 anni e madre di tre figli, rimasta uccisa all'inizio del blitz lanciato dalle teste di cuoio.