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ITALIA

Il sisma nell'Italia centrale

Terremoto, paura tra gli sfollati per altra forte scossa. Mattarella: Ricostruiremo tutto come prima

Era l'1.38 di questa notte quando la terra ha tremato ancora in modo nettamente percepibile dalla popolazione. L'epicentro è stato localizzato in provincia di Macerata, a Pieve Torina. All'inizio la magnitudo era stata stimata in 5.4, poi ridimensionata a 4.8. Il Capo dello Stato, di ritorno da Israele, visita i luoghi colpiti dal sisma. Il sindaco di Camerino: "La presenza di Mattarella non ci fa sentire soli". Il presidente della Repubblica: "Ricostruiremo tutto come prima

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Tanta paura fra gli sfollati, ormai piu' di 20 mila nelle Marche, dopo la nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.8 registrata stanotte a cavallo fra i centri terremotati di Pieve Torina, Fiordimonte e Pievebovigliana, in provincia di Macerata.


Sono state oltre 75 le scosse di terremoto (di magnitudo non inferiore a 2) registrate nel Centro Italia dalla mezzanotte.


La piu' forte e' stata all'1:35 con magnitudo 4.8 ed epicentro a Pieve Torina, nel Maceratese.















Alle 3:38 la terra ha tremato con magnitudo 3.2 ed epicentro a Ussita (Macerata).

Non si segnalano al momento nuovi crolli, ma verifiche piu' approfondite verranno eseguite in mattinata.  

Un lieve sisma di magnitudo 2 e' stato registrato poco dopo la mezzanotte anche in provincia di Firenze, con epicentro a Castelfiorentino.

Giannini, scuole anche nei container 'Nessuno perdera' l'anno, pronti a deroghe su ore didattica'  
"La scuola sara' garantita a tutti, nessuno perdera' l'anno, qualora fosse necessaria una deroga al numero di giorni si fara'. Rispetto al terremoto del 24 agosto, le lezioni ora sono gia' partite e l'area e' piu' vasta, comprende le Marche e l'Umbria. Lo spavento si e' diffuso. Ma stiamo lavorando su tre tipologie di intervento". Lo afferma in un'intervista al Messaggero il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.  
"Stiamo valutando i casi singolarmente anche con l'aiuto dei presidi, nessuno sara' obbligato a spostarsi", spiega. "Il problema riguarda 220 scuole, le soluzioni sono tre. La prima e' che sulle coste marchigiane, a San Benedetto, a Fermo, gli istituti hanno gia' messo a disposizione 8 mila posti per chi decide di andar via. La seconda soluzione riguarda i paesi dove e' possibile ancora trovare edifici scolastici agibili: qui l'anno scolastico potra' ripartire organizzandosi magari con i doppi turni. Questo so che si potra' fare in molti comuni dell'Umbria, dove le scuole restano chiuse fino a lunedi', la situazione critica e' soprattutto a Norcia, e delle Marche. Sono gia' in corso le verifiche, sono i Comuni che indicano poi la data di riapertura".

Poi c'e' la terza soluzione: "Chi resta e ha bisogno di moduli abitativi ad uso scolastico (container). Spero che per fine novembre, massimo dicembre arrivino davvero in quelle zone dove la gente vuol rimanere. Bisogna creare tutte le condizioni affinche' possano restare".    

"I test di agibilita' si sono azzerati", spiega il ministro, "e' ripartita la verifica di tutte le strutture. Dovra' esserci poi una certa flessibilita', poca burocrazia per spostare o assumere docenti in zone vicine alle aree terremotate, eventuali deroghe sul numero di ore di didattica". "Nei container ci sara' tutto quello che una scuola deve offrire, compresi i laboratori. Sulla costa ogni alunno andra' nella classe che deve frequentare, non ci saranno accorpamenti. Nessuna pluriclasse, solo doppi turni". "Adesso che le scuole sono inagibili sono piu' importanti le attivita' di gioco e il supporto psicologico, ma l'anno scolastico sara' salvaguardato, dal paesino piu' sperduto alla cittadina piu' grande, non li abbandoneremo".

Delrio: "Servono tanti soldi. Confido nella comprensione della UE"
"Ci vogliono tanti soldi perche' sulla prevenzione abbiamo investito poco negli ultimi 20 anni. C'e' chi stima 100 miliardi, dipende dalle priorita'" ma "il lavoro puo' essere progressivo con 4-7 miliardi l'anno". Lo afferma il ministro Graziano Delrio intervenendo sui costi del terremoto ad Agora' su Raitre. Si tratta di risorse "possibili perche' noi spendiamo piu' di 4-5 miliardi anno per riparare il dissesto idrogeologico, dobbiamo spendere invece per prevenire". "Lo Stato deve esser presente con tutte le risorse necessarie".  Noi confidiamo moltissimo nella capacita' della commissione Ue di comprendere la situazione eccezionale, non la prendo nemmeno come ipotesi", ha detto ancora Delrio.

La forma del terremoto
l Gruppo di lavoro Sar del Centro nazionale terremoti ha ricostruito, in dettaglio, l'andamento dei movimenti del suolo per ottenere informazioni importanti per valutare la sequenza sismica successiva all`evento del 30 ottobre scorso (di magnitudo 6.5) che ha colpito le province di Macerata e Perugia

Sono state realizzate dall`Ingv due immagini grazie all`uso dei dati radar acquisiti dai satelliti della costellazione Sentinel-1 del Programma Europeo Copernicus, sfruttando la tecnica dell`Interferometria Sar differenziale: una che dà la prima ricostruzione delle faglie, l'altra che mostra la deformazione del terreno. 




Mattarella a Norcia e Camerino
Ieri la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nei luoghi colpiti dal sisma. A Norcia il Capo dello Stato si è intrattenuto con i cittadini, ha incontrato i monaci della basilica di San Benedetto, simbolo della città crollata dopo le ultime scosse, e ha visitato la zona rossa del centro storico. Una donna tra gli sfollati ha chiesto al Capo dello Stato "Abbiamo bisogno di costruire una scuola nuova". "Me ne occuperò", ha risposto Mattarella. "Tornerà come prima, - ha aggiunto il presidente ai cittadini - sarà lunga, ma ci vorrà tempo". I cittadini di Norcia lo hanno accolto con un applauso. Il sindaco di Norcia: "Riscostruire San Benedetto" "Faremo tutto quello che lo Stato deve fare", ha detto Mattarella.

Il Sindaco Alemanno lo ha riferito alla stampa, sottolineando che i nursini hanno "ringraziato il presidente per essere venuto a trovarci in un momento così complesso. La sua visita si restituisce un po' di entusiasmo. Al presidente abbiamo chiesto di aiutarci a ricostruire San Benedetto, di non lasciarci soli e lui ci ha detto, sentiamoci se ce n'è bisogno".