MONDO
Il sisma
Terremoto in Nuova Zelanda, paura e devastazione. Premier: Danni per un miliardo e mezzo di dollari
Avvertita su tutto il territorio neozelandese, la scossa principale di 7.9 è stata registrata alle 00.02 locali colpendo le regioni dell'Isola del Sud. L'epicentro è stato individuato a 23 chilometri di profondità, e circa 90 chilometri a nord di Christchurch, città in cui un terremoto di magnitudo 6,3 sulla scala Richter aveva provocato 185 morti nel febbraio 2011
I danni per il violento terremoto che ha colpito domenica la Nuova Zelanda ammontano a circa 2 miliardi di dollari neozelandesi (circa 1,4 miliardi di dollari). Lo ha detto il primo ministro John Key. Un sisma di magnitudo 7.9 ha colpito l'Isola del Sud, con un epicentro a meno di 120 miglia dalla citta' di Christchurch, gia' pesantemente danneggiata dai terremoti del 2010-2012. Key ha aggiunto che la popolazione e' fisicamente e mentalmente esausta e che ha bisogno di maggiore sostegno. A seguito del terremoto, il ministero della Difesa Civile e della Gestione delle Emergenze della Nuova Zelanda (MCDEM) ha emesso un avviso di tsunami per la costa orientale. Una diga sul fiume Clarence e' stata danneggiata a causa del sisma.
Una delle scosse più violente di sempre
Numerosi residenti della Nuova Zelanda sono fuggiti nella notte tra domenica e lunedì dalle zone costiere, dopo che un devastante terremoto di magnitudo 7,8 sulla scala Richter - uno dei più violenti mai registrati - ha fatto tremare tutto il Paese, provocando due morti, danneggiando edifici e innescando uno tsunami.
Il ministro della Difesa civile, Gerry Brownlee, è fiducioso che il bilancio non si aggravi. "Penso che se ci fossero feriti gravi o più vittime, ne avremmo già sentito parlare", ha dichiarato a Radio New Zealand. "Sembra che le infrastrutture siano il problema più grande, anche se non voglio sottovalutare le sofferenza (...) e la terribile paura che la gente ha vissuto".
Immagini aeree girate nei pressi di Kaikoura, un punto di partenza per i turisti stranieri che vogliono ammirare lo spettacolo delle balene, hanno mostrato binari ferroviari sradicati e spostati di una decina di metri dalla forza tellurica. Frane hanno provocato la caduta di centinaia di detriti rocciosi sul principale asse stradale del Paese, mentre i residenti pubblicavano sui social network le foto di crepe che si aprivano sulla strada.
Avvertita su tutto il territorio neozelandese, la scossa principale è stata registrata alle 00.02 locali, le 12.02 di domenica in Italia, colpendo le regioni dell'Isola del Sud. L'epicentro è stato individuato a 23 chilometri di profondità, e circa 90 chilometri a nord di Christchurch. Nelle ore successive al terremoto principale, ci sono state centinaia di scosse di assestamento, con magnitudo superiore a 6.
Almeno due le vittime
Un uomo è rimasto schiacciato sotto i detriti della sua casa a Kaikoura, a 151 km a nord di Christchurch, mentre una seconda persona è deceduta per un infarto. Lo riferisce il New Zealand Herald.
Dopo alcune ore, l'allarme tsunami è stato abbassato in tutta la costa orientale della Nuova Zelanda, dove è consentito alla popolazione di tornare nelle abitazioni costiere, tranne nella porzione costiera vicina all'epicentro, che comprende Christchurch e le isole Chatham, ma non la capitale Wellington. Lo scrive su Twitter la Protezione civile locale (Mcdem), invitando però la popolazione anche fuori dalla cosiddetta "area blu" (alto pericolo di tsunami) a tenersi lontano dalle spiagge e dai moli perché le onde possono comunque essere pericolose.
Evacuato il centro di Wellington
Migliaia di persone sono state allontanate dal centro della capitale. Lo rivela il sito di Radio New Zealand che cita il municipio. L'invito all'evacuazione immediata è stato diramato per tutte le aree di costa bassa nella parte est della Nuova Zelanda, e soprattutto sulla South Island, oltre che per il centro di Wellington, che è al livello del mare e che sorge sulla punta sud della North Island. Anche a Christchurch, sulla costa Pacifica della South Island, sono state azionate le sirene anti-tsunami.
Auckland: nessuna evacuazione, "ma popolazione stia lontano dal mare"
La Protezione civile neozelandese (Cdem) fa sapere che non c'è nessuno ordine di evacuazione per la popolazione della terza città del Paese, Auckland, che sorge sulla punta nord della North Island, ma si avvisano i residenti di tenersi lontani dal mare e dai corsi d'acqua per il pericolo di onde anomale di tsunami. Lo si legge su un tweet dello stesso ministero per la Protezione civile.
Farnesina: "Massima prudenza"
La Farnesina raccomanda ai connazionali "la massima prudenza":
- tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media;
- seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali consultabili sul sito http://www.civildefence.govt.nz/ e
all'indirizzo twitter @NZcivildefence inclusi eventuali ordini di evacuazione. per emergenze contattare ambasciata d'Italia a Wellington al numero +64 (0)274448259".
Il dramma del 2011: 185 morti a Christchurch
La città neozelandese di Christchurch, vicina all'epicentro del terremoto odierno, si trova in una zona ad alto rischio sismico: il 22 febbraio del 2011, una scossa di magnitudo 6,3 causò 185 morti, oltre mille feriti, e gravi danni a molti edifici cittadini.
Cinque mesi prima, il 3 settembre 2010, una scossa più forte (7.0) aveva provocato solo qualche ferito. L'alto numero di vittime e i danni ingenti nella scossa del febbraio 2011 furono causati anche dal fatto che molti edifici erano stati lesionati dal terremoto precedente.
Una delle scosse più violente di sempre
Numerosi residenti della Nuova Zelanda sono fuggiti nella notte tra domenica e lunedì dalle zone costiere, dopo che un devastante terremoto di magnitudo 7,8 sulla scala Richter - uno dei più violenti mai registrati - ha fatto tremare tutto il Paese, provocando due morti, danneggiando edifici e innescando uno tsunami.
Il ministro della Difesa civile, Gerry Brownlee, è fiducioso che il bilancio non si aggravi. "Penso che se ci fossero feriti gravi o più vittime, ne avremmo già sentito parlare", ha dichiarato a Radio New Zealand. "Sembra che le infrastrutture siano il problema più grande, anche se non voglio sottovalutare le sofferenza (...) e la terribile paura che la gente ha vissuto".
Immagini aeree girate nei pressi di Kaikoura, un punto di partenza per i turisti stranieri che vogliono ammirare lo spettacolo delle balene, hanno mostrato binari ferroviari sradicati e spostati di una decina di metri dalla forza tellurica. Frane hanno provocato la caduta di centinaia di detriti rocciosi sul principale asse stradale del Paese, mentre i residenti pubblicavano sui social network le foto di crepe che si aprivano sulla strada.
Avvertita su tutto il territorio neozelandese, la scossa principale è stata registrata alle 00.02 locali, le 12.02 di domenica in Italia, colpendo le regioni dell'Isola del Sud. L'epicentro è stato individuato a 23 chilometri di profondità, e circa 90 chilometri a nord di Christchurch. Nelle ore successive al terremoto principale, ci sono state centinaia di scosse di assestamento, con magnitudo superiore a 6.
Almeno due le vittime
Un uomo è rimasto schiacciato sotto i detriti della sua casa a Kaikoura, a 151 km a nord di Christchurch, mentre una seconda persona è deceduta per un infarto. Lo riferisce il New Zealand Herald.
Dopo alcune ore, l'allarme tsunami è stato abbassato in tutta la costa orientale della Nuova Zelanda, dove è consentito alla popolazione di tornare nelle abitazioni costiere, tranne nella porzione costiera vicina all'epicentro, che comprende Christchurch e le isole Chatham, ma non la capitale Wellington. Lo scrive su Twitter la Protezione civile locale (Mcdem), invitando però la popolazione anche fuori dalla cosiddetta "area blu" (alto pericolo di tsunami) a tenersi lontano dalle spiagge e dai moli perché le onde possono comunque essere pericolose.
Evacuato il centro di Wellington
Migliaia di persone sono state allontanate dal centro della capitale. Lo rivela il sito di Radio New Zealand che cita il municipio. L'invito all'evacuazione immediata è stato diramato per tutte le aree di costa bassa nella parte est della Nuova Zelanda, e soprattutto sulla South Island, oltre che per il centro di Wellington, che è al livello del mare e che sorge sulla punta sud della North Island. Anche a Christchurch, sulla costa Pacifica della South Island, sono state azionate le sirene anti-tsunami.
Auckland: nessuna evacuazione, "ma popolazione stia lontano dal mare"
La Protezione civile neozelandese (Cdem) fa sapere che non c'è nessuno ordine di evacuazione per la popolazione della terza città del Paese, Auckland, che sorge sulla punta nord della North Island, ma si avvisano i residenti di tenersi lontani dal mare e dai corsi d'acqua per il pericolo di onde anomale di tsunami. Lo si legge su un tweet dello stesso ministero per la Protezione civile.
Farnesina: "Massima prudenza"
La Farnesina raccomanda ai connazionali "la massima prudenza":
- tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media;
- seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali consultabili sul sito http://www.civildefence.govt.nz/ e
all'indirizzo twitter @NZcivildefence inclusi eventuali ordini di evacuazione. per emergenze contattare ambasciata d'Italia a Wellington al numero +64 (0)274448259".
The tsunami warning will remain in place until a cancellation message is issued by us. The threat is real. Stay off beaches. #eqnz pic.twitter.com/UhfM9LaRiy
— MCDEM (@NZcivildefence) 13 novembre 2016
Il dramma del 2011: 185 morti a Christchurch
La città neozelandese di Christchurch, vicina all'epicentro del terremoto odierno, si trova in una zona ad alto rischio sismico: il 22 febbraio del 2011, una scossa di magnitudo 6,3 causò 185 morti, oltre mille feriti, e gravi danni a molti edifici cittadini.
Cinque mesi prima, il 3 settembre 2010, una scossa più forte (7.0) aveva provocato solo qualche ferito. L'alto numero di vittime e i danni ingenti nella scossa del febbraio 2011 furono causati anche dal fatto che molti edifici erano stati lesionati dal terremoto precedente.