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MONDO

Approfondimento della Rivista Italiana Difesa

Terrorismo, Rid: 400 jihadisti Isis infiltrati in Tunisia dalla Libia

Circa mille 'foreign fighters' partiti dalla Francia per l'Iraq, la Siria, la Libia e il Mali 

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La Tunisia è un Paese "fragile" ed "esposto all'instabilità che emana dalla vicina Libia e dal Sahel. Una parte significativa del sud e dell'ovest è in mano ai gruppi
terroristici ed è impiegata come corridoio per il traffico di armi e il passaggio di miliziani dalla Libia all'Algeria, fino al nord del Mali. Gli sforzi congiunti compiuti negli ultimi mesi assieme all'Algeria sembrano non bastare". Lo sottolinea un approfondimento di Rid, Rivista Italiana Difesa, precisando che "da diversi mesi in Tunisia si stanno infiltrando anche elementi di Isis provenienti dalla Libia".

Sarebbero "almeno 3/400" gli adepti del Califfato in Tunisia "che stanno intensificando le attività propagandistiche, soprattutto tra le insoddisfatte giovani generazioni, tentando di replicare esattamente la strategia già attuata con successo in Libia per favorire scissioni nei gruppi qaedisti come Ansar al-Sharia Tunisia e la Uqba ibn Nafi Brigade".

Francia e Tunisia "sono da mesi nel mirino di Isis e gruppi qaedisti dopo gli attacchi di Parigi ed al Museo Bardo. La Francia, come tutti i Paesi europei, si trova di fronte alla minaccia dei cosiddetti foreign fighters. Ad oggi -aggiunge Rivista Italiana Difesa- si calcola che un migliaio di cittadini francesi siano partiti per combattere in Iraq, Siria, Libia e Mali, tra le fila di gruppi jihadisti quali Isil, al-Nusra, Ansar al-Sharia o Ansar al-Dine. Di questi, 2-300 sarebbero rientrati in patria e alcuni di essi sarebbero molto pericolosi tanto è vero che dopo gli attacchi di Parigi la Francia è un Paese che vive blindato".

"Più in generale -conclude Rid- il problema dei foreign fighters è lungi dall'essere risolto" nonostante le misure prese di recente dalla gran parte dei governi europei.