Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Terrorismo-piu-controlli-a-Roma-e-Milano-Il-premier-Valls-rischio-attacchi-con-armi-chimiche-f4867a41-a2ef-4a16-a309-ae3f4bc92251.html | rainews/live/ | true
MONDO

Sale il livello d'allerta

Terrorismo,più controlli a Roma e Milano. Premier francese Valls:rischio attacchi con armi chimiche

Sulla base di un rapprto Dea, l'Fbi ha avvisato l'Italia che il rischio di attentati per il nostro Paese è aumentato. Obiettivi sensibili soprattutto San Pietro, il Duomo e la Scala di Milano. Bill De Blasio: non ci sono minacce nuove per New York

Condividi
Foto di repertorio
Le forze di sicurezza italiane stanno lavorando da ieri pomeriggio per identificare cinque nominativi di persone sospette forniti dall'Fbi. Parla così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, al programma Agorà di Raitre, all'indomani dell'allarme lanciato dalle forze dell'ordine americane che indicava come possibili obiettivi San Pietro a Roma, il Duomo e la Scala a Milano. 

Misure rafforzate a Roma e Milano
Una segnalazione che ha fatto subito scattare un'intensificazione delle misure di sicurezza specie intorno ai principali luoghi di culto e aggregazione. Sono quindi stati ulteriormente rafforzati controlli, servizi di vigilanza e posti di blocco a Roma e Milano. L'Fbi, inoltre, avrebbe segnalato alle autorità italiane 5 nominativi sospetti su cui svolgere approfondimenti investigativi. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende, di nomi arabi sui quali però, al momento, non ci sarebbero riscontri. In ogni caso, non sarebbero stati indicati, sempre secondo quanto si apprende, segnali diretti di minacce concrete. E nel documento arrivato dagli Stati Uniti non ci sarebbero indicazioni né temporali né di progettualità specifiche ma soltanto indicazioni generiche.

L'allerta rimane al livello 2
La prima conseguenza dell'allarme proveniente dagli Stati Uniti è stata la circolare che il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato ai questori di Milano e Roma. Nel documento si chiede di rafforzare ulteriormente - per quanto possibile visto che l'allerta è già a livello 2, vale a dire l'ultimo primo del livello che scatta solo in caso di attacco terroristico - la vigilanza e il controllo nelle due città.

Valls: rischio attacchi con armi chimiche
L'allarme c'è ed è globale.Il primo ministro francese Manuel Valls fa sapere:  "C'e' il rischio che i terroristi usino armi chimiche e batteriologiche in futuri attacchi terroristici". Parlando all'Assemblea nazionale ha chiesto di prolungare a tre mesi lo stato d'emergenza dichiarato dal presidente Francois Hollande dopo gli attentati a Parigi. 

Bill De Blasio: non nuove minacce per Ny
Da New York il sindaco Bill De Blasio cerca di smorzare i toni: "Siamo a conoscenza del video dell'Isis su New York. Anche se parte del filmato è vecchio, il video riafferma il messaggio che la città rimane un obiettivo dei terroristi. Non ci sono minacce specifiche o credibili contro la città, ma rimaniamo in uno stato vigile e collaboriamo con l'Fbi e la task force antiterrorismo". La parte del filmato su Ny è di aprile.