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MONDO

Il viaggio del presidente

Trump a Riad: lotta al terrore non è lotta tra fedi, ma tra il bene e il male

C'è attesa per il discorso del presidente degli Stati Uniti e intanto la Casa Bianca, ma anche altre fonti, anticipano alcuni contenuti

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"Questa non è una lotta tra le diverse fedi, sette o civiltà. Questa è una lotta tra criminali barbarici che cercano di annullare la vita umana e le persone di tutte le religioni che cercano di proteggerla. Questa è una lotta tra il bene e il male". Sono alcune anticipazioni del discorso che il presidente Usa, Donald Trump, farà al mondo musulmano nel pomeriggio a Riad, secondo estratti diffusi dalla Casa Bianca.

Dobbiamo "restare uniti contro l'uccisione di musulmani innocenti, l'oppressione delle donne, la persecuzione degli ebrei e il massacro dei cristiani", continua il discorso del presidente, "i leader religiosi devono lanciare un messaggio chiaro: la barbarie non vi porterà nessuna gloria, la pietà al male non vi porterà nessuna dignità. Se scegliete la via del terrore, la vostra vita sarà vuota, la vostra vita sarà breve a la vostra anima sarà condannata". Per questo l'appello sarà quello di "combattere l'estremismo islamico".

Trump e Netanyahu
Donald Trump, sempre secondo le anticipazioni della Casa Bianca, chiederà a Benyamin Netanyahu ed Abu Mazen (Mahmoud Abbas) "di intraprendere passi decisivi verso la pace". Secondo i media, che citano fonti Usa, tali passi riguardano per Israele "il freno degli insediamenti e il miglioramento dell'economia palestinese", mentre per questi "la fine dell'istigazione e della violenza verso lo stato ebraico". Per le stesse fonti "si è ancora ai primi passi nel riavvio dei negoziati". Secondo Haaretz tra le proposte per alleviare l'economia palestinese - e su cui oggi dovrebbe discutere il gabinetto di sicurezza israeliano - ci sono l'apertura continua del valico di Allenby tra Cisgiordania e Giordania in modo da consentire un più facile transito, il miglioramento dei passaggi della Cisgiordania al fine di facilitare i lavoratori palestinesi e lo sviluppo delle aree industriali a Tarkumia nei pressi di Hebron e Jalma vicino Jenin. Inoltre, azioni per aumentare le condizioni dei commercianti di Gaza. "Trump - ha detto la fonte della Casa Bianca citata da Haaretz - è stato franco con il presidente Abu Mazen riguardo l'istigazione e i salari alle famiglie dei terroristi. E sarà chiaro su questo anche nel corso della visita". Trump, dopo i saluti all'aeroporto Ben Gurion, incontrerà Benyamin Netanyahu domani pomeriggio intorno alle 18 all'albergo King David di Gerusalemme dove pernotta e ci sarà la sua sede operativa. Martedì invece sarà la volta di Abu Mazen a Betlemme.

Con Trump "parlerò di pace". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in apertura dell'incontro di governo a Gerusalemme in vista dell'arrivo del presidente Usa. "Discuterò - ha spiegato - le maniere per rafforzare ancora di più la nostra alleanza e i nostri legami di sicurezza. Ma anche i modi per far avanzare la pace". "E' un onore che per la sua prima visita all'estero abbia scelto - ha aggiunto - di venire a Gerusalemme, la nostra capitale, e in Israele".