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MONDO

Il magnate difende la nomina di Bannon

Trump "apre" sul clima: "C'è un legame tra riscaldamento e attività dell'uomo"

Dichiarazione a sorpresa del presidente eletto durante un'intervista nella sede del "nemico" New York Times

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Donald Trump frena sullo stop alle misure per la lotta ai cambiamenti climatici e alla possibile 'uscita' degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi. "Penso che i cambiamenti climatici siano legati in qualche modo all'attività degli uomini, c'è una correlazione. Bisogna vedere quanto questo costerà alle nostre imprese", dice in una intervista al New York Times. 

Più volte nel corso della campagna elettorale, Trump aveva negato il riscaldamento globale, sostenendo che fosse una teoria inventata ad arte dai cinesi. Il miliardario aveva anche detto di voler rilanciare l'industria dei combustibili fossili, in modo da creare migliaia di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti. 

"Non voglio fare del male ai Clinton"
Il presidente eletto fa una sorta di marcia indietro anche sulla promessa, ripetuta più volte in campagna elettorale, di una nuova inchiesta su Hillary Clinton sul caso email. "Non voglio far del male ai Clinton. Non lo voglio davvero", dice Trump, riferendosi anche parlando anche a una preannunciata inchiesta sulla Clinton Foundation. "Ne ha passate tante - dice dell'ex First Lady - e ha sofferto molto in modi diversi". E riaprire le inchieste come promesso in campagna elettorale "non è qualcosa che mi preoccupa particolarmente".

La difesa di Bannon dall'accusa di razzismo
Trump ha difeso la nomina di Steve Bannon, esponente della destra nazionalista estrema, a suo consigliere alla Casa Bianca. "Se pensassi che fosse un razzista o della alt-right o di come possiamo chiamarlo (il movimento di nazionalisti bianchi, ndr) non avrei neppure pensato ad assumerlo", ha detto.

Trump a casa del "nemico"
L'incontro al New York Times, trasmesso in diretta su Twitter, è avvenuto dopo una serie di smentite e di dietrofront da parte del presidente eletto che non ha mai nascosto il suo dissenso per il modo in cui, a suo dire, il giornale newyorkese ha coperto la sua campagna presidenziale. Ieri il miliardario ha avuto un incontro a porte chiuse con i principali network americani. Secondo alcune fonti, ha più volte attaccato i media presenti, sostenendo che sin dall'inizio hanno detto cose false su di lui.