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MONDO

Possibili limitazioni ai viaggi in Usa per gli europei

Trump chiede a intelligence e media di scusarsi. E progetta di sfrattare la stampa dalla Casa Bianca

Il futuro capo di gabinetto dell'amministrazione Usa, Reince Priebus, ipotizza di trasferire le conferenze stampa celebrate tradizionalmente alla Casa Bianca in uno spazio più ampio fuori dall'edificio

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Donald Trump sta pensando di sfrattare la stampa dalla Casa Bianca. E stando alle parole di Reince Priebus, nominato chief of the staff, i briefing quotidiani del portavoce potrebbero svolgersi fuori dalla residenza presidenziale.  I corrispondenti della Casa Bianca verrebbero infatti trasferiti dalla West Wing di Pennsylvania Avenue al vicino edifico dell'Old Executive Office.

Il primo a parlare della possibilità di un allontanamento dei giornalisti dalla Casa Bianca è stato il magazine Esquire.  La decisione sarebbe la diretta conseguenza dei rapporti sempre più tesi dall'inizio della campagna elettorale ad oggi tra il tycoon e la stampa. Tensioni culminate nel duro affondo di Trump nel corso della sua prima conferenza stampa da presidente eletto, quando ha accusato in particolare la Cnn di fabbricare 'false notizie' e il sito di informazione BuzzFeed di essere una discarica di spazzatura. Noti poi i rapporti tesissimi col Washington Post.  

Secondo alcune fonti del 'transition team' - scrive Esquire - sarebbe stato messo a punto un vero e proprio piano per smantellare le postazioni dei corrispondenti delle varie testate che da sempre si trovano accanto alla sala stampa della Casa Bianca. Tutti, dopo decenni, verrebbero ricollocati o nell'Old Executive Office Building oppure nel White House Conference Center.

Nessuna decisione, comunque, è ancora stata presa, ha affermato Sean Spicer, futuro portavoce della Casa Bianca, confermando che si è discusso della cosa anche se in termini logistici, visto che la sala stampa è considerata troppo piccola rispetto all'interesse suscitato da Trump. 

Trump: intelligence e media chiedano scusa
E a cinque giorni dal suo insediamento, Donald Trump torna ad attaccare le agenzie di intelligence e la stampa. I vertici dell'intelligence Usa "hanno compiuto un errore, e quando si sbaglia si dovrebbe chiedere scusa. Anche i media dovrebbero chiedere scusa", scrive su Twitter, tornando sulla vicenda della fuga di notizie sul dossier-scandalo in mano agli 007 che parla di informazioni compromettenti sul tycoon nelle mani di Mosca.  
Poco prima Trump aveva fatto riferimento alle parole di Bob Woodward, il giornalista investigativo che con Carl Bernstein fu autore dello scoop che portò allo scandalo del Watergate, e lo aveva ringraziato per aver definito il dossier-scandalo "un documento spazzatura che non avrebbe mai dovuto essere presentato".  


Possibili limitazioni nei viaggi in Usa anche per gli europei 
Donald Trump manda un segnale anche al Vecchio Continente: i cittadini europei potrebbero essere interessati da alcune limitazioni per quel che riguarda i viaggi negli Stati Uniti. dice il presidente eletto nella sua prima intervista a un media britannico, il Sunday Times. Poi prevede: altri Paesi seguiranno l'esempio della Brexit e usciranno dall'Unione europea, e dà la colpa alle politiche migratorie europee, accusando la cancelliera tedesca Angela Merkel di aver fatto un "errore catastrofico" quando ha permesso l'ingresso di un milione di migranti in Germania.