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MONDO

Turchia, Erdogan difende i tagli ai tassi d'interesse: la lira turca crolla ancora

La svalutazione continua a ritmi sostenuti dalla scorsa settimana

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Lira turca a picco dopo che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha elogiato il recente taglio dei tassi di interesse e dichiarato che il paese sta combattendo "una guerra di indipendenza economica".

La lira turca (tl) ha registrato una perdita di circa il 20% del proprio valore in un solo giorno e un crollo record rispetto al dollaro (13,50 tl) e all'euro (15,20). 

La valuta ha perso fino al 9% nei confronti del dollaro toccando un minimo sotto la soglia simbolica delle 12 lire per biglietto verde: si tratta della flessione più marcata dall'agosto 2018 e porta il bilancio da inizio anno a -40%.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un faccia a faccia con il governatore della Banca Centrale turca Sahap Kavcioglu.

Kavcioglu è stato nominato lo scorso 20 marzo, dopo che Erdogan ha silurato il governatore della Banca Centrale, Naci Agbal, nominato 4 mesi e mezzo prima, il terzo cambio in 21 mesi ai vertici della Banca Centrale di Ankara. Agbal era infatti subentrato a Murat Uysal, il cui incarico è durato appena 16 mesi. 

Erdogan si è detto 'soddisfatto' del terzo taglio dei tassi di interesse annunciato dalla Banca centrale nonostante un tasso di inflazione ormai al 20%. 

La svalutazione continua a ritmi sostenuti dalla scorsa settimana, quando la Banca centrale di Ankara ha nuovamente abbassato il proprio tasso di interesse di riferimento, portandolo al 15%, provocando un crollo della valuta nazionale.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva nuovamente difeso ieri sera la scelta della Banca centrale, sostenendo che l'attuale tasso di cambio della lira turca produce investimenti e aumenta i posti di lavoro. "Vinceremo questa guerra di indipendenza economica" ha affermato il leader di Ankara, criticando esperti che dissentono con la sua visione dell'economia.   

Oggi, l'ex vicegovernatore della Banca centrale Semih Tumen, scaricato per decisione di Erdogan solo poche settimane fa, ha lanciato su Twitter un appello per fermare "l'irrazionale esperimento sulla lira turca".