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ITALIA

Provvedimento depositato oggi

Uccise ladro, gip di Arezzo: il caso Fredy Pacini è archiviato

L'archiviazione si fonda sulla nuova legge sulla legittima difesa. Pacini: "E' stato riconosciuto che non potevo fare diversamente in quel frangente di profondo turbamento"

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Fredy Pacini

Archiviato il caso di Fredy Pacini, il gommista di Monte San Savino, in provincia di Arezzo che il 28 novembre 2018 sparò a Vitalie Tonjoc Mircea, moldavo, entrato assieme ad altri complici con l'intento di mettere a segno un colpo nella sua officina.Il giudice delle indagini preliminari di Arezzo, Fabio Lombardo, che si era riservato nell'udienza dello scorso 24 febbraio, ha depositato oggi il provvedimento di archiviazione.

L'archiviazione si fonda sulla nuova legge sulla legittima difesa. Lombardo ha difatti applicato il comma 55 della riforma, in relazione all'eccesso colposo di legittima difesa, per la quale la punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto.

Fredy Pacini in quel periodo aveva deciso di dormire all'interno della sua officina perché ormai da tempo era bersagliato dai ladri. Quando il moldavo, assieme ad altri complici di cui si sono perse le tracce, entrò nella sua officina rompendo a colpi di piccone la vetrata, Pacini esplose cinque colpi verso l'ingresso. Il 28enne venne raggiunto e morì per un'emorragia interna.

La stessa procura di Arezzo, con il pm  Andrea Claudiani prima e con il procuratore Roberto Rossi, aveva per due volte chiesto l'archiviazione, ma facendo leva sulla vecchia legge con la "legittima difesa putativa". Pacini, difeso dall'avvocato Alessandra Cheli, vede la chiusura di una vicenda per lui molto dolorosa.

Pacini: "Sempre confidato nella giustizia, giudice ha creduto alla mia versione"
"Ho sempre confidato nella giustizia e sono soddisfatto che il giudice abbia creduto alla mia versione dei  fatti sulla base delle indagini condotte. E' stato riconosciuto che  non potevo fare diversamente in quel frangente di profondo  turbamento". Così Fredy Pacini, riferisce l'Adnkronos, ha accolto  l'ordinanza di archiviazione sulla base della nuova legge che  disciplina la legittima difesa.

"Il giudice ha riconosciuto che Pacini non si è fatto giustizia da solo, ma che si è difeso legittimamente", ha detto l'avvocato Alessandra Cheli. "E' stata riconosciuta la scriminante del grave turbamento come prevede la riforma della legge sulla legittima  difesa", ha aggiunto il legale.