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MONDO

Scontri nel Paese, 6 civili uccisi a Donetsk

Poroshenko propone status speciale a Est per 3 anni e amnistia per i ribelli

La proposta è inserita in un progetto di legge sull'amnistia per le persone coinvolte negli eventi avvenuti nelle regioni di Donetsk e Lugansk, roccaforti dei separatisti 

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Ancora scontri in Ucraina: la tregua non regge, nell'est del paese la tensione resta altissima. Sei civili sono morti in scontri avvenuti nella tarda serata di ieri a Donetsk. Stamane gli osservatori dell'Osce, in missione proprio nella roccaforte separatista, hanno denunciato di essere finiti sono il fuoco di vari colpi di mortaio mentre pattugliavano la zona di un mercato.

La proposta di Poroshenko
Intanto il presidente ucraino Petro Poroshenko vuole introdurre per tre anni uno status speciale per alcuni distretti delle regioni "separatiste" di Donetsk e Lugansk, nell'Ucraina sud-orientale. Lo fa sapere la testata locale "Ukrainska Pravda" precisando che la proposta di legge prevede anche elezioni locali anticipate nel sud-est il 9 novembre, la creazione di una milizia locale, un'amnistia per i filorussi che non hanno attentato alla vita di dirigenti statali e non si sono macchiati di omicidio premeditato.

La proposta è inserita in un progetto di legge sull'amnistia per le persone coinvolte negli eventi avvenuti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. All'amnistia potranno accedere persone che volontariamente hanno liberato ostaggi, consegnato armi e munizioni e non hanno occupato edifici pubblici a partire dal mese seguente all'entrata in vigore. Il perdono vale per i reati a partire dal 22 febbraio 2014.

L'amnistia inoltre non verrà applicata a coloro che hanno attentato alla vita di figure pubbliche, hanno commesso atti di terrorismo, compreso l'abbattimento dell'aereo della Malaysian Airlines il 17 luglio 2014.

Merkel a Putin: Russia ritiri le truppe
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha rinnovato l'invito alla Russia a ritirare "tutte le sue truppe" dall'Ucraina in una nuova telefonata con Vladimir Putin. Merkel, riferisce Berlino, "ha insistito chiaramente sul fatto che il ritiro totale delle truppe russe e un controllo efficace della frontiera sono elementi chiave di una soluzione
duratura del conflitto" nell'est dell'Ucraina, secondo il piano di pace di Minsk. Merkel ha poi auspicato la prosecuzione del confronto a tre Russia-Ucraina-Ue sul prezzo del gas.