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MONDO

La Nato rafforza le difese nell'Est

Crisi Ucraina: centinaia soldati di Kiev depongono armi davanti ai filorussi

"Abbiamo preso nuove misure per rispondere alla crisi ucraina": così il segretario generale della Nato dopo il Consiglio transatlantico

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Scontri in Ucraina
Kramatorsk (Ucraina)

I militari di una colonna ucraina bloccata dai manifestanti filorussi a Kramatorsk, nell'est del Paese, hanno deposto le armi prima di fare marcia indietro. Scene analoghe nella vicina Slaviansk, dove 300 soldati si sarebbero arresi, secondo fonti filorusse citate da Interfax. "Bravi, bravi" avrebbe gridato la folla. I soldati ucraini a Kramatorsk stanno dunque cominciando a rendere inoffensive le loro armi su richiesta di centinaia di filorussi che hanno circondato i loro blindati. Lo ha riferito un cronista della France Press presente sul posto, spiegando che i militari di Kiev stanno consegnando al leader dei filorussi i caricatori dei loro fucili dietro la promessa che sarà loro consentito di rimanere all'interno dei veicoli.
Ecco la mappa degli scontri in corso nelle città di confine 


Rapimenti a Krasni Luch
La situazione nell'est dell'Ucraina rischia di precipitare. Due militari ucraini sono stati presi in ostaggio da terroristi armati nella regione di Lugansk, a Krasni Luch. Nel frattempo una ventina di separatisti armati ha preso il controllo del municipio di Donetsk. E alcuni blindati oltre a un camion con bandiere russe sono comparsi a Sloviansk e a Kramatorsk. Il ministero della Difesa ucraina ha confermato che "sabotatori russi" hanno catturato sei veicoli corazzati ucraini a Kramatorsk.

Domani vertice a Ginevra
Intanto l'Europa manifesta preoccupazione crescente. Gli sviluppi in Ucraina orientale rischiano di "innescare una spirale incontrollabile" ha detto il Commissario Ue per l'allargamento, Stefan Fule. Domani ci sarà un vertice cruciale e importantissimo a Ginevra cui parteciperano Russia, Stati Uniti, Unione europea e Ucraina. 

L'annuncio della Nato
Saranno rafforzati i "dispiegamenti via terra, aria e mare" nell'Europa orientale per rispondere alla crisi ucraina. Le parole sono del segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen dopo il Consiglio transatlantico. La Nato, ha spiegato Rasmussen, ritiene che vista l'attuale situazione sia necessario rafforzare la difesa collettiva dell'alleanza, ed è quindi stato deciso di schierare "immediatamente" aerei nei cieli orientali, navi nel mar Baltico e nell'Est Mediterraneo, e uomini e mezzi sul terreno dei paesi più esposti. Ha sottolineato che la misura ha scopo di "dissuasione e de-escalation", alla luce del comportamento aggressivo della Russia nei riguardi dell'Ucraina.

"Pensiamo che a questo punto questi passi militari siano necessari per garantire la difesa collettiva dell'Alleanza - ha osservato il segretario generale - ma detto questo, continuiamo a sperare che le discussioni di domani a Ginevra possano preparare il terreno alla soluzione politica della crisi". Con questa decisione, ha aggiunto, "siamo in linea con i nostri impegni" e con lo scopo della Nato, quello di "proteggere gli alleati e difenderli da ogni minaccia esterna".

Rasmussen non ha voluto precisare quelli che ha definito "dettagli operativi", come il numero dei soldati e dei mezzi che saranno schierati, dicendo però che saranno "abbastanza per essere pronti alla difesa o anche a qualche cosa di più se sarà necessario".

I 28 Paesi dell'Alleanza avevano già sospeso la maggior parte della cooperazione e dei colloqui con Mosca, rinforzando i pattugliamenti aerei sui confini orientali e attuando voli degli aerei Awacs su Polonia e Romania.

Barroso: pace europea non è scontata
La pace e la stabilità in Europa non deve "mai, ripeto mai essere data per scontata": il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso, in un suo intervento davanti al Parlamento in sessione plenaria a Strasburgo, ha ricordato le lezioni che si possono ancora trarre a 100 anni dall'inizio della prima guerra mondiale e riferendosi alla situazione in Ucraina ha aggiunto che "c'è bisogno di difendere l'Europa, di difendere la pace e la stabilità in Europa". Infatti, ha aggiunto, "ora che alcuni dei nostri vecchi demoni si stanno risvegliando, non dobbiamo dimenticare che chi difende l'ultranazionalismo e la xenofobia sta anche attaccando l'Unione europea e i valori che ci sono cari".

Berlino promette navi e aerei
La Germania contribuirà al rafforzamento della presenza della Nato in Europa orientale con una nave da supporto e fino a sei aerei. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa. La Nato intende dispiegare pattuglie di dieci aerei e in quest'ambito sarà il Portogallo a far squadra con la Germania. Il portavoce ha spiegato che l'offerta tedesca è stata accettata nei giorni scorsi dall'Alleanza Atlantica.

G7: annullato incontro con Mosca
I presidenti dei parlamenti dei sette paesi più industrializzati (G7) hanno cancellato l'incontro annuale con il loro omologo russo Sergei Narishkin. Lo ha reso noto il presidente del Bundestag tedesco, Norbert Lammert, sottolineando la "corresponsabilità'" dei deputati della Duma nelle azioni di Mosca verso l'Ucraina.

Kiev-Mosca, accuse incrociate
Il primo ministro ad interim ucraino Yatsenyuk ha accusato la Russia di esportare il terrorismo in Ucraina. Accuse che Putin ha ribaltato dicendo che è stata l'irresponsabile politica delle autorità ucraine a portato all'escalation della crisi.