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MONDO

Sale la tensione

Ucraina, Obama-Merkel: "Da Russia provocazione,via convoglio"

Nella telefonata tra la cancelliera tedesca e il presidente degli Stati Uniti la situazione nel paese è stata definita "un' escalation pericolosa". L'azione russa condannata da Nato, Onu e Unione Europea

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Convoglio a Lugansk (ap)
Una "provocazione e una violazione della sovranità dell'Ucraina e dell'integrità territoriale". Il presidente americano Barack Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel definiscono così l'ingresso del convoglio russo in Ucraina senza l'approvazione di Kiev. I leader di Stati Uniti e Germania hanno tenuto un colloquio telefonico dopo che Mosca ha deciso di fare entrare i mezzi fermi da una settimana alla frontiera senza “ulteriori indugi”. La Casa Bianca però ribadisce che “è essenziale che la Russia rimuova il convoglio" e ha definito la mossa di Mosca una "escalation pericolosa". In mattinata, Merkel è giunta a Kiev per incontrare i dirigenti ucraini.

Pentagono: "Via il convoglio immediatamente"
"Siamo profondamente preoccupati per questo" ha aggiunto Ben Rhodes, vice consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Barack Obama. Mentre il Pentagono ha minacciato ripercussioni contro la Russia se Mosca non ritirerà il convoglio. "La Russia deve togliere i suoi veicoli e il suo personale dal territorio dell'Ucraina immediatamente", ha dichiarato l'addetto stampa, John Kirby, che ha agguinto: "In caso contrario, si tradurrà in costi e isolamento aggiuntivi".

La condanna dell'Onu
Oltre all’amministrazione americana, anche Europa, Nato e Nazioni Unite hanno condannato l’azione unilaterale russa. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha esortato comunque tutte le parti a continuare a lavorare insieme per assicurare che le forniture umanitarie raggiungano i più bisognosi. "Pur riconoscendo il deterioramento della situazione umanitaria, qualsiasi azione unilaterale rischia di esacerbare una crisi già pericolosa nell'est dell'Ucraina", ha dichiarato Ban in una nota, aggiungendo che in questo è sollevato dall'annuncio del presidente ucraino Petro Poroshenko di fare tutto il possibile per evitare conseguenze più gravi dopo l'atto di Mosca.  

Kiev: "Un'invasione". Mosca: "Non si poteva aspettare"
Mentre Kiev ha definito l’entrata dei camion russi in Ucraina come “un’invasione diretta”, Il presidente russo Vladimir Putin, in una telefonata con la cancelliera tedesca Angela Merkel ha difeso la scelta di Mosca dicendo che sugli aiuti umanitari "non si poteva aspettare ancora di più".

I mezzi a Lugansk, uccisi due civili a Donetsk
Ormai circa la metà dei 280 camion carichi di acqua, generatori e sacchi a pelo destinati alle popolazioni civili dell'Ucraina orientale sono entrati nel territorio ucraino e hanno attraversaro il valico di Izvaryne, in mano ai ribelli separatisti filorussi. Una ventina di convogli hanno raggiunto il centro della città di Lugansk, ancora in mano ai ribelli. Tuttavia, in mattinata, i primi cinque camion del convoglio entrato senza l'autorizzazione sono rientrati in territorio russo. Altri mezzi si stanno avvicinando alla frontiera. Intanto, colpi di artiglieria hanno ucciso due civili nel centro di Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi nell'est del Paese.