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MONDO

La telefonata

Ucraina, Putin chiama Renzi: "Cordoglio per Rocchelli, stop attacco Kiev"

Il presidente russo ha espresso il suo cordoglio per l'uccisione del fotoreporter italiano Andrea Rocchelli. Lo ha reso noto il Cremlino. Nella stessa telefonata, Putin ha chiesto che le autorità di Kiev fermino l'operazione militare nell'est dell'Ucraina, dove ha perso la vita il giovane, e avviino un dialogo con i leader delle regioni russofone per cercare una soluzione alla crisi 

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Vladimir Putin
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a cui ha espresso il suo cordoglio per l'uccisione del fotoreporter italiano Andrea Rocchelli. Lo ha reso noto il Cremlino.

La telefonata
Nella stessa telefonata, Putin ha chiesto che le autorità di Kiev fermino l'operazione militare nell'est dell'Ucraina, dove ha perso la vita il giovane, e avviino un dialogo con i leader delle regioni russofone per cercare una soluzione alla crisi. Nelle prime dichiarazioni di Putin sull'Ucraina rese note dal voto di domenica per le presidenziali, il capo del Cremlino ha "sottolineato la necessità che cessi immediatamente l'operazione punitiva nelle regioni sud-orientali dell'Ucraina e venga avviato un dialogo pacifico tra Kiev e i rappresentanti delle regioni".    

Un concetto espresso anche dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, il quale ha avvertito che fermare il bagno di sangue è "il compito principale delle autorità di Kiev e il primo test per la loro tenuta" dopo l'elezione del nuovo presidente, il magnate Petro Poroshenko. "Le elezioni si sono svolte e rispettiamo l'espressione della volontà popolare, ma riteniamo sia assolutamente imperativo fermare tutte le violenze", ha affermato il capo della diplomazia russa.    

Lavrov ha assicurato che Poroshenko troverà in Mosca un partner affidabile ma ha aggiunto che al momento non è allo studio una sua visita a Mosca. Il ministro russo ha anche avvertito che l'inasprimento dell'offensiva nell'est potrebbe rivelarsi un boomerang: "Se pensiamo di poter soffocare la rivolta prima dell'insediamento di Poroshenko per poi consentirgli di andar lì e presentarsi come il vincitore, non credo che questo creerà le condizioni per un'accoglienza calorosa nella regione di Donetsk".