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MONDO

Kiev: paracadutisti russi nelle regioni orientali

Ucraina a un passo dalla guerra civile. Filorussi occupano il municipio di Donetsk

Sempre tesissima la situazione nel Paese dopo le operazioni militari di ieri contro i separatisti. Continuano i movimenti di truppe. Un ufficiale e un soldato ucraino rapiti da uomini armati. Le diplomazie attendono i colloqui di domani tra Russia, Ucraina, Stati Uniti ed Ue. 

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Militari ucraini (Ansa)
Kiev (Ucraina)
La diplomazia guarda all’incontro di domani a Ginevra, mentre sul campo la situazione resta tesissima e vengono segnalati altri movimenti di mezzi e uomini armati, con i filorussi che hanno occupato il municipio di Donetsk e due militari ucraini che sono stati rapiti. La Russia insiste: l’Ucraina rischia la guerra civile. Intanto Kiev invia truppe a Kramatorsk, accusa Mosca e parla di paracadutisti russi nella zona orientale del Paese.

La Nato dispiegherà un maggior numero di aerei, navi e personale militare nei Paesi dell'Est Europa membri dell'Alleanza in risposta alla crisi in Ucraina. Lo ha
annunciato il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen.
 
La telefonata Putin-Merkel
Nella parte orientale dell’Ucraina la tensione è altissima. Le operazioni militari condotte ieri contro i filorussi hanno impresso una nuova accelerazione alla crisi. Nella serata di ieri il presidente russo, Vladimir Putin, ha avvertito il cancelliere tedesco Angela Merkel che l'Ucraina è ormai sull'orlo della guerra civile. Il Cremlino ha inoltre definito le operazioni dell'esercito ucraino contro i separatisti come un'azione "anticostituzionale" di utilizzo della "forza contro manifestazioni di protesta pacifiche". 
 
L'Ucraina: paracadutisti russi a est
Kiev da parte sua continua ad accusare la Russia. Il primo ministro ucraino, Yatseniuk, ha detto che Mosca punta a costruire in Europa un nuovo Muro di Berlino e una nuova Guerra fredda. Il premier ha poi accusato la Russia di "esportare il terrorismo". Il vicepremier ucraino Vitali Iarema, responsabile per le forze dell'ordine, ha invece denunciato la presenza a Sloviansk e Kramatorsk di paracadutisti del 45° reggimento delle truppe aviotrasportate russe di stanza vicino a Mosca. "Quindi tutte le parole di Putin e di Lavrov sull'assenza di truppe russe lì sono tutte bugie", ha commentato.

Occupato il municipio di Donetsk, rapiti due militari ucraini
Di certo le operazioni militari e paramilitari non si fermano. Un gruppo di separatisti filorussi ha occupato il municipio di Donetsk. Nel frattempo sei mezzi blindati ucraini diretti all'aeroporto di Kramatorsk sono stati "deviati" dai filorussi a Sloviansk, dove sono arrivati tra gli applausi. Erano guidati dai carristi ucraini, non si sa se spontaneamente o sotto minaccia, e a bordo c'erano anche dei separatisti. A Krasni Luch invece due militari ucraini, un ufficiale e un soldato, sarebbero stati rapiti da uomini armati. A riferirlo è il ministero della Difesa di Kiev.

Blindati ucraini a Kramatorsk, segnalate alcune diserzioni
Nel braccio di ferro nell'est del paese, anche l'Ucraina continua a muovere i propri uomini. Blindati ucraini sono comparsi nelle strade di Kramatorsk. A riferirlo è il giornale locale on line 'Novosti Kramatorska' (Le notizie di Kramatorsk). Alcuni abitanti hanno tentato di ostacolare il passaggio dei mezzi. Sono circa 300 i militari ucraini arrivati sul posto. Si segnalano però anche delle diserzioni: secondo dei media locali, dei soldati ucraini si sarebbero schierati con i separatisti.

Proclamata la Repubblica di Odessa
Le tensioni separatiste sono palpabili anche in altre zone dell'Ucraina. Nell'area sud-occidentale del paese degli attivisti hanno proclamato la "Repubblica di Odessa".  Palese la volontà di emulare la proclamazione della Repubblica di Donetsk, il 7 aprile scorso, da parte della ben più folta comunità russofona di quella regione orientale.

Domani colloqui a Ginevra
Per trovare una soluzione, o almeno per individuare una via d’uscita che consenta di fermare l’escalation, le diplomazie confidano nei colloqui in programma domani a Ginevra tra Russia, Ucraina, Unione Europea e Stati Uniti. "La speranza è che l'incontro possa dare un segnale chiaro per tornare a una situazione nell'ambito di un quadro pacifico", ha dichiarato il Cremlino, che chiede l’immediata cessazione dell’uso della forza contro i filorussi.