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MONDO

Casa Bianca: "Mosca crea pericolo"

Nato: "La crisi in Crimea è la minaccia più grave dalla Guerra Fredda"

Il segretario generale del Patto Atlantico parla di "Grave stabilità alla sicurezza dell'Europa". Anche gli Usa condannano l'uso della forza da parte della Russia in Ucraina e chiedono dialogo. Mosca minaccia di cambiare posizione nei colloqui sul nucleare con l'Iran. Ban Ki-moon atteso giovedì nella capitale russa. Kiev esce dal Csi e chiede all'Onu che la Crimea vegna demilitarizzata"

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New York
Le azioni russe in Ucraina sono "la più grave minaccia alla sicurezza dell'Europa dalla
fine della Guerra Fredda". A sostenerlo il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen secondo cui la Russia andrà incontro all'isolamento internazionale. Rasmussen ha ricordato la crisi nei balcani negli anni '90 e quella tra Russia e Giorgia nel 2008, ma questa, ha detto, "è la minaccia più grave alla sicurezza e alla stabilità" del Vecchio Continente. 

"E' un'aggressione militare"
Quello che sta avvenendo in Crimea "è un campanello d'allarme per la comunità euroatlantica, per la Nato e per tutti quelli che sono impegnati nella difesa di un'Europa libera e pacifica" ha aggiunto il segretario generale della Nato, ribadendo come in atto ci sia "un'aggressione militare" da parte della Russia.

La condanna della Casa Bianca
Intanto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha espresso una ferma condanna nei confronti di Mosca: "Gli Stati Uniti condannano quello che sta facendo la Russia per prendere il controllo delle basi militari ucraine, azioni con cui si sta creando una situazione pericolosa". Da Vilnius, dove si trova in visita, il vicepresidente americano Joe Biden ha spiegato che Washington potrebbe inviare delle truppe nei Paesi baltici per rassicurare le ex repubbliche sovietiche, preoccupate dall'annessione della Crimea alla Russia.

Kiev all'Onu: "Crimea sia demilitarizzata"
L'esercito ucraino ha posto le truppe "in stato di massima allerta di combattimento". Lo ha annunciato segretario del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa di Kiev, Andriy Parubiy, aggiungendo che è stato ordinato anche lo schieramento del grosso dell'esercito lungo i confini dell'Ucraina con la Russia per proteggere l'integrità territoriale del Paese. Parubiy ha spiegato che chiederà alle Nazioni Unite di dichiarare la Crimea zona demilitarizzata. 

Kiev lascia la Csi
A seguito dell'annessione della Crimea da parte della Russia, l'Ucraina ha anche deciso di lasciare la Comunità degli Stati indipendenti (Csi). La Csi è una confederazione, dominata dalla Russia, della quale fanno parte 11 delle ex repubbliche dell'Unione sovietica (Urss). 

Van Rompuy cancella la visita in Russia
Cresce intanto la tensione tra la comunità internazionale e Mosca. L'incontro in programma tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, è stato annullato. Mosca ha reagito pesantemente affermando che l'Unione europea non ha voluto conoscere la verità sull'Ucraina. La risposta della comunità internazionale non si è fatta attendere, con gli Stati Uniti in testa. "La questione della Crimea è uno scontro di valori e un tentativo da parte di Putin di riscrivere i confini post Seconda guerra mondiale in Europa". ha detto la ex segretaria di Stato Usa, Hillary Clinton. 

La reazione di Mosca
La Russia starebbe valutando la possibilità di cambiare posizione nei colloqui sul nucleare fra l'Iran e il 5+1 come riferisce il vice ministro degli Esteri, Sergei Ryabkov. Mosca non avrebbe voluto usare i colloqui con l'Iran per "alzare la posta in gioco" ma potrebbe doverlo fare in risposta alle azioni di Stati Uniti e Unione europea, ha detto Ryabkov. Si tratta della minaccia più grave da Mosca in risposta all'annuncio di sanzioni da parte di Usa e Ue per il ruolo della Russia nella crisi ucraina. 

Bani Ki-moon a Mosca
Nel tentativo di stemperare la tensione crescente, secondo indiscrezioni di stampa, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, dovrebbe arrivare domani nella capitale russa per incontrare Putin. Non è chiaro, però, se avrà un colloquio diretto col presidente o col premier Dmitrij Medvedev.