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MONDO

Resta alta la tensione nell'est del Paese

Ucraina, Mosca accusa: "Kiev viola la convenzione di Ginevra". Ancora giallo sugli osservatori

L'Organizzazione non conferma la notizia della liberazione dei 4 osservatori fermati dai filorussi e fa sapere che sono stati persi i contatti anche con altri 4. Situazione ancora tesa nell'est. I separatisti: "L'artiglieria ucraina ha bombardato Sloviansk, colpendo l'ospedale pediatrico". Kiev: alcune zone dell’est “ripulite” dai filorussi. I media: "Decine di ceceni morti combattendo nelle fila dei separatisti"

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Ucraina
L'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) non conferma la notizia della liberazione dei 4 osservatori fermati ieri dai filorussi, e fa sapere che sono stati persi i contatti anche con altri 4. Quindi al momento risultano dispersi complessivamente 8 osservatori Osce e un interprete ucraino. In mattinata i filorussi della regione di Luhansk avevano fanno sapere di aver rilasciato i 4 osservatori dell'Osce che erano nelle loro mani.

Putin: "Seria preoccupazione per uso forza ad est"
Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso "seria preoccupazione per il proseguimento della spedizione punitiva" nell'Ucraina orientale e auspica che "le nuove autorità ucraine mettano fine all'uso della forza contro la popolazione civile" e "organizzino un dialogo diretto con i rappresentanti delle regioni". Lo fa sapere il Cremlino in una nota, citata dalle agenzie, riportando il contenuto di una conversazione telefonica tra Putin e il premier turco Recep Tayyip Erdogan.

Mosca: “Kiev viola la convenzione di Ginevra”  
Il comitato d'indagine russo, nell'ambito di una inchiesta in corso, accusa le forze armate ucraine di violare la convenzione di Ginevra sulla protezione dei civili per l'uso di truppe e armamenti contro gli abitanti nell'est dell'Ucraina. I leader dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dnr) denunciano l'uso di "proiettili a frammentazione", banditi dalle convenzioni internazionali, da parte delle forze ucraine. L'ufficio stampa del governo separatista ha diffuso alcune foto di bossoli che effettivamente sembrano riconducibili a questo tipo di armamento. I proiettili di questo genere esplodono una volta colpito il bersaglio, causando danni letali.

Kiev: alcune zone dell’est “ripulite” dai separatisti filorussi
Intanto resta alta la tensione nell'est del Paese. Il ministro della Difesa di Kiev, Mikhailo Koval ha annunciato: "Le nostre forze armate  hanno ripulito dai separatisti la parte meridionale e quella occidentale della regione di Donetsk e la parte settentrionale della regione di Lugansk".
 
Filorussi: "I bombardamenti di Kiev su Sloviansk hanno colpito l'ospedale pediatrico" 
"L'artiglieria ucraina ha nuovamente bombardato nella serata di ieri la città di Sloviansk, colpendo l'ospedale pediatrico". Lo affermano i ribelli nella città sotto assedio citati da Itar-Tass. "Alcuni bambini ricoverati nell'edificio, per fortuna sono rimasti illesi", precisano i ribelli. "Oggi la situazione è calma, non ci sono sparatorie né esplosioni". Ieri a Sloviansk i filorussi hanno abbutto un elicottero causando la morte di 14 militari ucraini. Nei pressi della città, una settimana fa, ha trovato la morte anche il fotoreporter italiano Andy Rocchelli. I suoi funerali questa mattina a Pavia. 
 
Media: combattenti ceceni morti negli scontri contro l'esercito di Kiev
Intanto il sito di informazione 'Caucasian Knot' riferisce che negli ultimi giorni in Cecenia sono arrivati tra i 35 e i 45 corpi di cittadini locali, morti combattendo nelle fila dei separatisti nella regione di Donetsk. Le forze dell'ordine della repubblica caucasica hanno preferito non commentare la notizia. Diversi 'report' giornalistici hanno parlato della presenza di ceceni nell'Est ucraino, dove va avanti l'operazione 'anti-terrorismo' di Kiev contro i militanti filo-russi. Al riguardo, il Segretario di Stato statunitense, John Kerry, ha espresso preoccupazione. Il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha definito assurde le notizie e respinto ogni accusa di coinvolgimento della sua gente nel conflitto. A suo dire, si tratta solo di un modo con cui la "la giunta di Kiev" cerca di giustificare le sue "operazioni punitive".
 
Cremlino: daremo aiuti umanitari ai filorussi di Donetsk
La Russia fornirà aiuti umanitari all'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, nell'est dell'Ucraina. Lo ha dichiarato Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin. "Gli aiuti umanitari saranno dati loro certamente, ma non posso dire nulla degli aiuti militari".
 
Il 7 giugno l’insediamento ufficiale di Poroshenko
L'insediamento ufficiale del neoeletto presidente ucraino, Petro Poroshenko, si terrà sabato 7 giugno. Lo ha confermato il capo ufficio stampa dello staff elettorale del nuovo capo di Stato. Poroshenko ha vinto le elezioni presidenziali del 25 maggio, al primo turno, con il 54,7% dei voti. 

Il neo presidente incontrerà il premier britannico David Cameron il 6 giugno in un vertice bilaterale in occasione delle celebrazioni del 70esimo anniversario dello sbarco in Normandia. Il 're del cioccolato' parlando con Cameron ha definito l'operazione contro i separatisti dell'est "parte della guerra globale contro il terrorismo" e ha auspicato "il sostegno della Gran Bretagna".

E l'assistente del segretario di Stato Usa alla Difesa, Derek Chollet, sarà in visita ufficiale a Kiev il 2 giugno. Lo fa sapere l'ambasciata statunitense in Ucraina citata dall'agenzia Interfax.