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MONDO

Ieri l'approvazione del provvedimento

Ucraina: resta alta la tensione nonostante l'amnistia

Secondo l'opposizione, la legge - che prevede la liberazione dei manifestanti antigovernativi solo in cambio dello sgombero degli edifici pubblici occupati - peggiora la situazione nel Paese. Intanto il presidente Viktor Ianukovich, che deve ancora firmarla affinché entri in vigore, è in congedo per malattia

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Un'immagine degli scontri dei giorni scorsi
Kiev (Ucraina)
Resta alta la tensione in Ucraina nonostante l’approvazione della legge di amnistia che prevede la liberazione dei manifestanti antigovernativi solo in cambio dello sgombero degli edifici pubblici occupati. "Invece di far diminuire la temperatura nella società, serve piuttosto a farla aumentare ulteriormente". Lo ha detto l’ex pugile e leader del partito d'opposizione 'Udar', Vitali Klitschko.

Dichiarazione simile da parte del leader del partito nazionalista ucraino Svoboda (Libertà), Oleg Tyagnybok. Quest’ultimo ha rimarcato che i manifestanti non abbandoneranno gli edifici amministrativi occupati, non essendo disposti a rispettare la condizione imposta dal Parlamento per l'entrata in vigore dell'amnistia.

Il partito inoltre - ha fatto sapere uno dei suoi deputati - sta preparando una risoluzione per l’abrogazione della legge approvata ieri con l’astensione dell’opposizione, che aveva proposto un'amnistia "senza condizioni" per i dimostranti arrestati.
 
E proprio nel pieno delle trattative tra maggioranza e opposizione per risolvere la grave crisi politica nel Paese, arriva la notizia che il presidente Viktor Ianukovich è in congedo per malattia a causa di "un'infezione respiratoria acuta accompagnata da febbre". Per entrare in vigore, la legge d’amnistia deve essere firmata da Ianukovic e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.