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POLITICA

Il caso nato su Facebook

Un rapinatore che ammazza un bambino? Ci vorrebbe la sedia elettrica

Non fa marcia indietro il senatore del Pd Stefano Esposito che torna ad alimentare le polemiche dopo il duplice omicidio a Milano di un bambino e sua madre: "Se uccidessero mio figlio, mi farei giustiza da solo" 

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"Se un rapinatore viene a casa mia e ammazza mio figlio cercherei di farmi giustizia da solo". Il senatore Pd Stefano Esposito, a La Zanzara su Radio 24, non attenua i toni della questione sollevata ieri via facebook, sull'onda del duplice omicidio a Milano di un bambino di tre anni e della madre.

Solo un sentimento non un progetto di legge
"Io continuo a pensare a una persona che tenta di violentare una donna, non ci riesce, la ammazza e ficca delle forbici in gola a un bambino di tre anni, che probabilmente sta
piangendo. Per questi reati così efferati non vorrei si trovassero escamotage, periti e quant'altro, sarebbe il minimo", dice ancora Esposito che chiarisce di non pensare a
interventi di legge in proposito: "Ho espresso solo un sentimento, non firmerei un progetto di legge". 

"Non mi scuoterebbe se gli dessero la sedia elettrica"
L'ipotetico rapinatore omicida dunque "spero lo prenda prima la polizia, altrimenti - è la riflessione di Esposito - lo cercherei in capo al mondo". "Invidio quelli che riescono a rimanere fermi al principio, che riescono a rimanere freddi davanti a un bambino sgozzato. Non mi scuoterebbe - dice ancora l'esponente Pd - se gli dessero la sedia elettrica. La cosa più brutta che si possa fare al mondo e' uccidere un bambino. Non raccoglierei firme per sospendere la sentenza".

Contro le critiche
"A chi mi critica - manda a dire - ci risentiamo tra qualche tempo, quando l'uomo verrà giudicato infermo di mente e, magari dopo 3, 4 anni di carcere, è fuori. Poi tutti si indignano, non sarebbe la prima volta. La certezza della pena è un problema".