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POLITICA

"La posizione della Corte Ue è chiara"

Unioni civili. Strasburgo: l'Italia elimini le discriminazioni sulle adozioni

Il Commissario Ue dei diritti umani:  "L'Italia non sta creando nuovi diritti, ma semplicemente eliminando la discriminazione basata sull'orientamento sessuale". Alfano: "Voto sì al ddl Cirinnà se si tolgono le adozioni gay". 40 senatori presentano ricorso alla Consulta: "Ddl incostituzionale"

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Con la norma sulle unioni civili e le adozioni "l'Italia non sta creando nuovi diritti, ma semplicemente eliminando la discriminazione basata sull'orientamento sessuale". Lo sottolinea il commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks, in un'intervista all'Ansa in cui evidenzia anche che la giurisprudenza della Corte di Strasburgo "è chiara: se le coppie etero non sposate possono adottare i figli del partner, lo stesso devono poter fare le coppie dello stesso sesso".

Alfano: "Voto sì al ddl Cirinnà se si tolgono le adozioni gay"
"Io non ho mai minacciato il governo sul caso delle adozioni per le famiglie omosessuali, farò di tutto per arrivare a un accordo. Il Pd, però, si dimostri partito della nazione dato che la maggioranza degli italiani è contro le adozioni gay". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, intervenendo ad Agorà su Rai3. "Sul Ddl Cirinnà - ha spiegato Alfano - voto sì se si tolgono le adozioni per i gay. Io sono a favore dei diritti per le coppie anche omosessuali. Sono assolutamente aperto".

"Mi rendo conto che ci vogliono dei rafforzamenti dei diritti patrimoniali, anche in caso di eredità (l'allargamento della quota disponibile in caso di morte, per esempio). Bisogna rispettare le affettività di tutti, ma cosa c'entrano le adozioni? Dividiamo i campi", ha concluso Alfano.

40 senatori annunciano ricorso alla Consulta
"L'iter del ddl Cirinnà ha fatto a pezzi l'articolo 72 della Costituzione": è la tesi del ricorso presentato da Andrea Augello, Luigi Compagna, Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello (tutti del movimento Idea) e Mario Mauro (Popolari per l'Italia) alla Consulta sollevando un conflitto di attribuzione, al quale hanno aderito altri 35 senatori dell'area di centrodestra. "Il testo sulle unioni civili, che si sta discutendo in aula é stato sottratto all'esame della commissione Giustizia, inficiandone in radice la legittimità e quindi ponendosi in contrasto con l'articolo 72 della Costituzione e con le regole che sovrintendono al procedimento di formazione delle leggi". "Stiamo parlando di una legge sbagliata - ha detto Gaetano Quagliariello - Noi siamo minoranza in Parlamento, ma siamo convinti di essere maggioranza nel Paese. Per questo vogliamo farci rispettare. Se la Costituzione viene messa sotto i piedi, noi non lo possiamo accettare. Ecco perché abbiamo presentato il ricorso. Su questa vicenda - ha continuato - c'è stato un vulnus incredibile: non era mai accaduto che il testo di una legge non passasse all'esame della commissione. Certo in commissione c'è stato ostruzionismo, lo so bene, ma l'ostruzionismo è uno strumento a disposizione delle minoranze parlamentari. Noi abbiamo rispettato le regole e l'ostruzionsimo si batte, al limite, cambiando le regole ma stracciare". "Ricordo che 2 anni fa, la legge Fini-Giovanardi è stata annullata per un vizio di forma - ha ricordato Carlo Giovanardi citando un precedente - Secondo la Consulta, non era stato rispettato l'articolo 72 della Costituzione. I precedenti di leggi cancellate per vizi di forma, molto meno gravi, ci sono e c'è una giurisprudenza consolidata in tal senso. Non si capisce perché si vuole imbrogliare sulle procedure, facendo una forzatura ulteriore su un testo contro il quale si sono già pronunciati sei presidenti emeriti della Consulta".

Il senato ha sospeso ieri la discussione generale del ddl Cirinnà sulle unioni civili, il dibattito riprenderà martedì prossimo, 9 febbraio, alle 12. Le ore dedicate alla discussione generale sono 21 e per esaurirle occorrerà martedì una seduta molto lunga.