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POLITICA

Deciderà l'assemblea dei senatori

​Unioni civili, verso lo stralcio della stepchild adoption. Renzi: tempo delle attese è finito"

E' questa l'ipotesi, secondo quanto si apprende in ambienti Dem, che al momento viene considerata più "concreta" nel dibattito sulle unioni civili.  Se ne parlerà durante l'assemblea del gruppo Pd al Senato in programma alle 13. Il premier a Rtl: "Facciamo presto, vedo il rischio paralisi"

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Sulle Unioni civili sarebbe stata raggiunta un'intesa tra Pd e Ncd. Si andrebbe dunque verso un maxi-emendamento, senza la stepchild adoption, da votare con la fiducia. Ufficialmente a decidere sarà l'assemblea dei senatori Pd convocata per le 13 ma ormai la strada per l'approvazione del ddl sulle unioni civili sembra segnata.

Renzi: "Basta giocare con la pelle delle persone"
"Vediamo come va, la preoccupazione piu' grande e' che si continui a giocare con la pelle delle persone e poi non
si porti a casa il risultato. Noi come governo ci siamo tenuti fuori su questa materia, fino alla scora settimana c'era un accordo sul voto sul canguro poi i cinque stelle hanno cambiato idea, che facciamo continuiamo a fidarci chi cinque minuti cambia idea? Dopo tante chiacchierare, come accaduto per tutto il resto, ho detto ragazzi ora basta si chiuda entro la settimana un provvedimento, dovendo scegliere  tra tutto mai e il  meglio oggi, altrimenti il rischio che vedo e' la paralisi". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ospite a Rtl 102.5.

L'iter del provvedimento
Fiducia su un maxiemendamento interamente riassuntivo del ddl Cirinnà, con lo stralcio dell'articolo 5 (quello sulle stepchild adoption) e dell'ultima parte dell'articolo 3, più le altre correzioni sull'equiparazione al matrimonio previste dal pacchetto di emendamenti a firma Lumia.

E' questa la linea confermata anche ieri mattina nella consueta riunione tra Matteo Renzi e i capigruppo Pd di Camera e Senato, Ettore Rosato e Luigi Zanda, secondo quanto riferito da fonti Pd. Tanto che si sta già lavorando alla stesura tecnica del maxiemendamento, da parte - si spiega - degli uffici del ministro Boschi.

La strada scelta, quindi,  è quella di stralciare l'articolo 5 del ddl Cirinnà e far approvare la legge con un accordo di maggioranza, che prevede la questione di fiducia. In questo modo, spiegano, si mettono in sicurezza i diritti per le coppie omosessuali su cui invece Ap voleva incidere modificando gli articoli 2 e 3. L'assemblea Pd, dopo questa accelerazione, si preannuncia molto movimentata, con la minoranza Dem che non accetterà di buon grado la retromarcia sulle adozioni del figlio del partner, ma, spiega un senatore molto vicino a Matteo Renzi, per non affossare la legge "non ci sono alternative. E' una scelta di real politik".


L'apertura di Alfano
Il leader Ncd Angelino Alfano ieri aveva aperto alla proposta di dialogo avanzata anche dal presidente del Consiglio, ipotizzando una maggioranza parlamentare larga: "Se ci dovesse essere con il premier un accordo su un emendamento che riscriva il testo di legge sulle unioni civili con l'eliminazione delle adozioni e dell'equiparazione al matrimonio, si potrebbe votare con la fiducia, ma io credo che un testo così si possa votare con il consenso di altri settori del parlamento, andando oltre la maggioranza di governo: credo che ampi settori di Forza Italia voterebbero una legge così". Una linea che fino a ieri ha visto la minoranza Pd sulle barricate, con la richiesta esplicita di non stralciare la stepchild adoption.

Movimento 5 Stelle: sì al ddl ma no ai 'canguri'
Intanto il Movimento 5 Stelle che aveva conferma il suo sì al ddl Cirinnà ma il no a 'canguri' e fiducia ora chiede "al Presidente Grasso di convocare urgentemente una conferenza dei capigruppo al fine di definire una tempistica  certa per il provvedimento sulle unioni civili ed evitare il maxiemendamento e la fiducia, con cui ancora una volta il governo vuole esautorare il Parlamento e impedire il dibattito su un tema di tale portata". Lo ha affermato il
capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato Nunzia Catalfo.

Il senatore Alberto Airola ha spiegato: "Il M5S conferma il suo voto al 100% sul ddl Cirinnà. Votandola in aula, senza canguri illegittimi, senza forzature, senza fiduce, senza trucchetti e con voti palesi. Cosa volete di più? Portiamo a casa questa legge, subito, in pochissimi giorni". "Saranno quasi tutti voti palesi", "abbiamo rigettato il 'canguro' come forma illegittima, non vedo perché mettere la fiducia che non voteremo mai; proprio non la prendiamo in considerazione. La legge si può approvare con un regolare percorso parlamentare".

Grillo, il Pd e la mano morta
"Ci sono dei partiti che si comportano come la mano morta sull'autobus: ti mettono la mano dietro, se ci stai vanno avanti, se non ci stai dicono che è colpa tua che ti sei appoggiato", ha commentato Beppe Grillo, in una dichiarazione trasmessa da Rainews24, a proposito dello scontro con il Partito democratico sulle unioni civili e il rifiuto del M5S di votare l'emendamento "supercanguro" per aggirare i voti segreti nell'aula del Senato.