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MONDO

In 100 scrivono lettera di protesta

Usa, il Pen premia Charlie Hebdo per il coraggio. Ma la satira francese disturba gli scrittori usa

La cerimonia a New York. Sei scrittori si ritirano dalla serata. Tra questi Rachel Kushner che ha spiegato di non condivedere la "intolleranza culturale" di Charlie.

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Il giornale satirico Charlie Hebdo, la cui redazione nel centro di Parigi è stata decimata lo scorso gennaio da un attacco terroristico, è stato premiato ieri a New York dal Pen american centre per il suo coraggio. Coraggio, che si manifesta in una linea editoriale irriverente e satirica. Il riconoscimento arriva a due giorni dall'attentato avvenuto a Dallas, in Texas, nel corso di un concorso sulle vignette di Maometto.

La decisione del Pen Centre, organismo che tutela gli scrittori perseguitati per il proprio lavoro, ha comunque scatenato un acceso dibattito interno: 6 scrittori di spicco hanno ritirato la partecipazione alla serata e altri 100 hanno scritto una lettera di protesta. 

La scrittrice Rachel Kushner, tra quelli che si sono ritirati, ha spiegato di non condivedere la "intolleranza culturale" di Charlie. Insieme a lei hanno boicottato la minifestazione anche Peter Carey, Michael Ondaatje, Francine Prose,
Teju Cole and Taiye Selasi.

Ma non tutti la pensano nello stesso modo. Arrivando alla cerimonia il vignettista Art
Spiegelman, che ha scritto la graphic novel "Maus," ha detto di non condivedere le proteste. Ma ha aggiunto, "la libertà di espressione implica anche il diritto di comportarsi in modo assolutamente idiota, per cui è importanate che quegli scrittori esercitino questo diritto".