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MONDO

La mediazione

Usa lasciano l'Afghanistan dopo 20 anni. Il "doppio gioco" dei talebani che approfittano

Mentre l'Iran tende la mano al governo di Kabul e ai talebani, questi ultimi stanno riconquistando le città in vista del ritiro Usa. Previsti per oggi i colloqui a Teheran sul futuro dell'Afghanistan tra rappresentanti del governo di Kabul e degli insorti talebani, mediati dall'Iran

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Bagram Air Bas, Afghanistan (Ansa)
Incontro fra i rappresentanti del governo di Kabul e i talebani. Lo ha annunciato lo stesso ministero in un breve video. Quando mancano poco più di due mesi alla scadenza dell'11 settembre, per il completamento del ritiro delle truppe Usa dall'Afghanistan, l'agente diplomatico iraniano Mohammad Javad Zarif ha fatto appello al popolo e ai dirigenti politici del Paese a "prendere decisioni difficili per il futuro del loro Paese". Nel frattempo i talebani stanno riconquistando posizioni in Afghanistan di pari passo con il progressivo ritiro delle truppe internazionali dopo 20 anni.

La prima offensiva riguarda la città di Qala-i-Naw, nell'ovest del paese. Lo ha reso noto il governatore, Hessamuuddin Shams, aggiungendo che "combattimenti sono cominciati nel centro abitato". Qala-i-Naw è il capoluogo della provincia di Badghis.

"Ci preoccupa l'avanzata talebana in Afghanistan, con la presa soprattutto delle aree rurali al di fuori delle capitali provinciali. Così come il crescente numero di defezioni fra le forze repubblicane sotto la minaccia talebana. Si stanno intanto formando milizie autonome locali, decise a resistere agli attacchi talebani. Queste dinamiche rendono il quadro generale più complesso e frammentato". Così Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, durante le Comunicazioni sulla partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.

"Pochi giorni fa è stato completato il rientro del contingente italiano in Afghanistan", e "abbiamo garantito l'arrivo di 230 collaboratori afgani e delle loro famiglie", "sono in atto le attività per valutare ulteriori richieste per il trasferimento in Italia". Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini sulle missioni internazionali alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. "Oggi la situazione interna desta preoccupazione per la violenza dei talebani, la difesa sarà pronta in ogni caso a contribuire a future iniziative volte a non disperdere i risultati conseguiti, lo dobbiamo al popolo e alle istituzioni", ha aggiunto Guerini.