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MONDO

Ad un anno dall'uccisione di Michael Brown

Usa: un altro afroamericano ucciso. A Ferguson è stato di emergenza

Nella notte ancora proteste e nuovi arresti. Mentre restano critiche le condizione del 18enne nero ferito ieri dai colpi sparati dalla polizia.

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Negli Usa monta la tensione. A Ferguson, St. Louis, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, non si è ancora spenta la rabbia per la morte del giovane afroamericano Michael Brown, ucciso da un poliziotto bianco un anno fa. Nella notte ancora proteste e nuovi arresti, oltre 50. Mentre restano critiche le condizione del 18enne nero ferito ieri dai colpi sparati dalla polizia.

Ad alimentare la tensione potrebbe contribuire anche l'ucciosione da parte di un agente di Indianapolis di un altro ragazzo afroamericano di 15 anni, Andrew Green. Il giovane, con precedenti per furto di auto, era alla guida di un'auto rubata e ha speronato la vettura della polizia, che tentava di sbarrargli la strada.

La versione della polizia
Secondo la versione della polizia, raccolta dalla stampa locale, la pattuglia stava inseguendo l'auto guidata dal ragazzo. Nel tentativo di uscire da un vicolo cieco, Green avrebbe invertito la marcia e speronato l'auto degli agenti. I passeggeri si sarebbero allora dati alla fuga, mentre il ragazzo avrebbe tentato di investire un poliziotto che gli intimava di scendere dalla vettura. È a quel punto che gli agenti avrebbero fatto fuoco, uccidendolo sul colpo. 

Oltre 50 gli arresti a Ferguson
Oltre 50 di manifestanti a St. Louis sono stati arrestati. Le manette sono scattate anche per l'attivista e professore emerito dell'Università di Princeton, Cornel West e per gli attivisti Deray Mckesson, Johnetta Elzie e Kayla Reed. Secondo alcuni testimoni sarebbe finito in manette anche il reverendo Osagyefo Sekou.