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Coronavirus

Via libera dell'Agenzia del Farmaco

Vaccini. Aifa approva Pfizer-Biontech. Speranza: "Abbiamo un'arma in più"

Potranno vaccinarsi tutte le persone sopra i 16 anni. Una risposta sarà già possibile dopo 6 o 7 giorni dalla prima dose. Per i primi mesi le vaccinazioni avverranno a chiamata in base a liste regionali 
 

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Via libera dall’Agenzia Italiana del Farmaco per mettere in commercio il vaccino anti-Covid delle aziende Pfizer-Biontech. L'annuncio in una conferenza stampa alla presenza di Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco, e del direttore generale Nicola Magrini. 

Primi mesi vaccino a chiamata in base a liste regionali
"In questa prima fase ma anche per le fasi successive, per i primi 2 o 3 mesi, il vaccino sarà coordinato e somministrato attraverso la struttura commissariale e le regioni". Operatori sanitari e Rsa interessati alla somministrazione del vaccino "saranno identificati sulla base di specifiche liste regionali". Per i prossimi mesi, dunque, non ci sarà un meccanismo di prenotazione ma di chiamata". Così il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini, rispondendo a una domanda in conferenza stampa sulla somministrazione del vaccino. "Successivamente, con il coinvolgimento dei medici di famiglia, ha concluso, si vedrà come fare".

Ok vaccinazione sopra i 16 anni
"Il vaccino è approvato - ha detto Magrini - per tutta la popolazione sopra i 16 anni e non ha controindicazioni particolari".  "Quella di oggi è una giornata eccezionale per quello che comporta, cioè avere disponibile un vaccino", è il commento del presidente Palù.

Speranza: abbiamo un'arma in più
"E' ancora dura, ma ora abbiamo un'arma in più. Forza", ha scritto ministro della Salute, Roberto Speranza, in un post su Facebook. "Dopo l'approvazione di Ema a livello europeo. Il 27 dicembre -scrive ancora Speranza-, in tutte le regioni italiane, inizieranno le prime vaccinazioni al personale sanitario e agli anziani delle Rsa"



Controindicazioni
Magrini ha spiegato che il vaccino “non ha controindicazioni assolute. Non sono richieste accortezze particolari per popolazioni specifiche né per anziani o immunodepressi, inclusi chi ha problemi di coagulazione del sangue o sanguinamento. “Anche per la gravidanza e l’allattamento - ha continuato il direttore generale dell’Aifa -  che si era detto potessero essere controindicazioni assolute,  non lo sono, perché anche in questo caso i benefici superano i rischi".

La piattaforma
"La piattaforma a mRna è facilmente modulabile e, nel caso il virus dovesse evolvere in maniera tale da superare le difese immunitarie, ha un vantaggio rispetto alle piattaforme tradizionali con virus vivo o ucciso o basate su proteine ricombinanti". Il presidente Palù, ha spiegato in merito alla possibilità di aggiornamento del vaccino in funzione delle mutazioni di Sars-Cov-2, la "piattaforma permette di essere modulata e costituirà la base per futuri vaccini, non solo in ambito infettivologico, ma anche anticancro". 

La risposta
La risposta immunitaria sarà già visibile 6-7 giorni dopo la prima dose, la seconda dose del vaccino sarà fatta a 3 settimane dopo la prima. Magrini rispondendo in merito all'eventualità che si possa contrarre il Sars-Cov-2 tra una dose e l'altra del vaccino, ha detto che "nella rara ipotesi che ci si infetti in questo breve lasso di tempo, lo si sarebbe verosimilmente in forma più lieve".

Domenica si parte con un gruppo di operatori sanitari
A vaccinare contro il Covid-19 in Italia "si inizierà domenica con un gruppo limitato di operatori sanitari. Poi saranno tutti gli operatori sanitari, circa un milione, nel mese di gennaio, ad essere vaccinati. Quindi le persone nelle Rsa, per un analogo volume di popolazione. Dopo il vaccino verrà fatto alle persone a rischio, anziani o soggetti con specifiche patologie".  "Il 27 è il V-day a livello europeo: anche questo è un grande passo avanti, in termini simbolici per il sentirsi parte di una grande comunità".