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ITALIA

Vaccini, Grillo: "No semplice proroga, ma semplificazione su certificazione"

Rimane quindi la scadenza del 10 luglio e la vaccinazione resterà obbligatoria per accedere a scuola, ma i genitori non dovrebbero portare alcun documento sanitario per dimostrare che i figli sono in regola. Basterebbe un'autocertificazione dove si dovrà sottoscrivere che i vaccini sono stati fatti o si faranno per poterli iscrivere al prossimo anno scolastico

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"Non una semplice proroga, ma una significativa semplificazione dell'onere documentale a carico dei genitori dei minori di sedici anni, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi per l'infanzia; non una misura temporanea, per così dire "a tampone", ma un insieme di accorgimenti che rendano, progressivamente, sempre più pacifico e meno conflittuale il rapporto tra cittadino e istituzioni sanitarie e scolastiche", ha detto la ministra della Salute Giulia Grillo al Question Time alla camera in merito ai vaccini.

La ministra ha precisato che "la chiarezza è tanto più necessaria alla luce di numerose notizie, diffuse dai mezzi di informazione, in cui si racconta, con eccessiva leggerezza a mio avviso, di 'proroghe' o di 'congelamento di termini': termini che - è bene ribadire - sono tuttora previsti con legge dello stato. Lo stesso atto ispettivo, peraltro, contiene alcune inesattezze che testimoniano, proprio per la fonte qualificata da cui provengono, la oggettiva complessità di una legge voluta in fretta e furia nella scorsa legislatura".

Grillo ha precisato poi che "l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 73 del 2017 non prescrive che venga necessariamente consegnato alle scuole un certificato di avvenuta vaccinazione, ma, più in generale, qualsivoglia documentazione che possa essere considerata 'idonea' a comprovare l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie ovvero la richiesta di vaccinazione all'Azienda Sanitaria".

Il ministro ha confermato che il suo dicastero "è al lavoro, insieme al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, per individuare le iniziative più idonee a tal fine: iniziative che terranno certamente conto di quel migliore bilanciamento tra il diritto all'inclusione, in età scolare e pre-scolare, e il diritto alla tutela della salute - individuale e collettiva - che è rinvenibile nel contratto di Governo e che, dunque, costituisce la stella polare per la nostra attività in materia".


Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa per poter entrare in classe il prossimo settembre, potrebbe bastare che i genitori presentino un'autocertificazione delle avvenute vaccinazioni e non - come previsto dalla legge - la certificazione di avvenuta vaccinazione da parte della Asl la cui scadenza di presentazione era prevista per il 10 luglio 2018. Sarebbe questo, a quanto si apprende, il contenuto di un provvedimento amministrativo dei ministeri Salute e Istruzione che sarà presentato domani.