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MONDO

Caracas

Attacco mercenari​ in Venezuela: Maduro annuncia altri 4 arresti, a processo due cittadini Usa

Salgono così a 17 le persone catturate e accusate di aver partecipato all'incursione via mare per realizzare, secondo le autorità venezuelane, un colpo di Stato. I due cittadini americani sarebbero  "rei confessi. Avranno un processo regolare"

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato oggi l'arresto di altri quattro "terroristi" che hanno partecipato alla cosiddetta 'Operazione Gedeone' che, secondo Caracas, si proponevano durante lo scorso fine settimana di realizzare un colpo di Stato in Venezuela e trasferire il capo dello Stato negli Stati Uniti.

Si è trattato, ha precisato in una conferenza stampa oggi a Caracas, di una cattura "avvenuta tra la notte scorsa e mezzogiorno locale, grazie alla operazione 'Negro Primero - schiacciamento del nemico', con la partecipazione della popolazione civile, dei militari e della polizia".   Con questi nuovi arresti sono salite a 17 le persone catturate e accusate di aver partecipato all'incursione via mare, fra cui due cittadini statunitensi che, ha concluso Maduro, sono "rei confessi" e sono trattati "con rispetto" mentre sono in mano alla giustizia.

I due americani saranno processati in Venezuela
Luke Derman e Airan Berry saranno processati dalla giustizia venezuelana, ha detto il presidente Maduro, aggiungendo che chiederà anche agli Usa l'estradizione di Jordan Goudeau, l'ex berretto verde titolare dell'agenzia di sicurezza Silver Corp Usa, accusato di essere a capo dell'operazione.

Durante la conferenza stampa Maduro ha proposto un lungo video in cui uno dei due contractor statunitensi, Denman, risponde a domande fuori campo ammettendo di avere partecipato insieme ad Berry, e su istruzione del titolare di Silver Corp, Jordan Goudreau, all'addestramento di 60-70 persone in un accampamento in Colombia.   Secondo questa testimonianza, "Goudreau aveva lavorato in passato per operazioni di sicurezza di Donald Trump, che sostanzialmente è il suo capo". Infine, il capo dello Stato venezuelano ha sottolineato che "Denman e Berry sono cittadini statunitensi mercenari rei confessi, sono in stato di arresto e sono nelle mani della Procura che deciderà l'iter processuale".

Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha garantito che gli  Stati Uniti useranno "ogni mezzo a disposizione" per riportare a casa i due americani. Maduro ha anche accusato il leader dell'opposizione Juan Gauidò di essere il regista dell'operazione. Come Washington, Guaidò continua a negare ogni  coinvolgimento.

Russia: "non convincenti" le smentite Usa
La Russia considera "non convincenti" le smentite degli Stati Uniti dopo l'arresto dei due americani. "L'affermazione di Washington secondo cui il governo americano non ha nulla a che vedere con quello che è successo in Venezuela in questi ultimi giorni non sembra convincente - si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo.  "Le azioni dei mercenari meritano una condanna risoluta e senza condizioni - osserva ancora la diplomazia di Mosca, che considera "inaccettabile l'utilizzo dei metodi millitari per risolvere i disaccordi politici", invitando a dare al Venezuela "la possibilità di risolvere i suoi problemi in maniera indipendente e pacifica, grazie a un ampio dialogo nazionale, senza diktat, ultimatum e sanzioni".