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MONDO

Il giorno del vertice Washington-Mosca

Biden chiama 4 leader europei: pronte sanzioni alla Russia in caso di invasione dell'Ucraina

Gli Stati Uniti si sono coordinati con gli alleati europei in vista del colloquio tra il presidente Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin su un pacchetto di sanzioni finanziarie che imporrebbe "un danno economico significativo e grave all'economia russa"

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"I leader hanno sottolineato il loro sostegno per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e hanno discusso della loro preoccupazione condivisa per il rafforzamento militare russo ai confini e per la sempre più dura retorica russa". È quanto si legge in una nota della Casa Bianca, che ha riferito della telefonata tra il presidente americano Joe Biden, francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier italiano Mario Draghi ed il britannico Boris Johnson. 

Gli Stati Uniti si sono coordinati con gli alleati europei in vista del colloquio tra il presidente Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin su un pacchetto di sanzioni finanziarie che imporrebbe "un danno economico significativo e grave all'economia russa" se Putin dovesse procedere con un'invasione dell'Ucraina. Lo ha riferito un alto funzionario dell'amministrazione Biden. “Abbiamo avuto discussioni approfondite con i nostri partner europei su cosa faremmo collettivamente in caso di un'importante escalation militare russa in Ucraina - ha spiegato - e crediamo di avere un percorso da seguire che comporterebbe sostanziali contromisure economiche sia da parte degli europei che da parte degli Stati Uniti". 

​La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, evidenzia che l'obiettivo del vertice virtuale con Putin "è comunicare diplomaticamente che è il momento per la Russia di ritirare le forze militari al confine con l'Ucraina". Ma sono anche "pronte altre opzioni". I leader hanno esortato la Russia a "una de-escalation delle tensioni e concordato che la diplomazia, in particolare attraverso il formato Normandia, è l'unico modo di risolvere il conflitto nel Donbass attraverso l'attuazione degli accordi di Minsk". Infine, il gruppo ha concordato che "i loro team resteranno in contatto, anche in consultazione con gli alleati della Nato e i partner dell'Ue, con un approccio coordinato e complessivo". Mosca nega qualsiasi intenzione bellicosa e accusa l'Occidente di provocazione, in particolare con esercitazioni militari nel Mar Nero, che vede come parte della sua sfera di influenza.