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POLITICA

Sul tavolo le nuove misure di contrasto alla pandemia

Vertice Governo-Regioni, Gelmini: domani prima bozza Dpcm

"Per l'esecutivo Draghi è fondamentale il confronto costante con le Regioni e anticipare le decisioni, in modo da lasciare ai cittadini il tempo necessario per poter organizzare la propria vita", ha detto la ministra per gli Affari Regionali. "Il sistema a fasce verrà mantenuto. Obiettivo è scongiurare un lockdown generalizzato"

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Il governo accelera sulla lotta al Covid-19, sulla campagna vaccinale e sulla scrittura del piano italiano per il Next generation Ue.  Questa mattina l'esecutivo è al lavoro sui due fronti: pandemia e Recovery. Sul tavolo del vertice che si è svolto in mattinata tra governo, Regioni e Comuni, con il ministro della Salute Roberto Speranza, e la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini, le proposte da portare al Consiglio dei ministri che dovrà decidere le nuove misure, in parte annunciate ieri da Speranza al Parlamento, per contrastare la pandemia. 

Gelmini: "Domani avrete prima bozza Dpcm"
"Il governo sta lavorando intensamente in queste ore sul nuovo provvedimento anti-Covid. Sono naturalmente in costante contatto con Palazzo Chigi e contiamo di farvi avere, nella giornata di domani, con grande anticipo rispetto alla scadenza del 5 marzo, una prima bozza del Dpcm". Lo ha detto, secondo quanto si apprende, la ministra Gelmini all'incontro in video conferenza. "Per l'esecutivo Draghi è fondamentale il confronto costante con le Regioni e anticipare le decisioni, in modo da lasciare ai cittadini il tempo necessario per poter organizzare la propria vita", ha aggiunto.

"Sistema a fasce verrà mantenuto, scongiurare lockdown generalizzato"
"Il sistema a fasce verrà mantenuto. Finora è stato scongiurato un lockdown generalizzato e questo deve essere l'obiettivo principale anche per le prossime settimane e per i prossimi mesi". Così, secondo quanto si apprende, Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in apertura dell'incontro in videoconferenza con le Regioni e gli enti territoriali. Alla videoconferenza cui partecipano tra gli altri il ministro della Salute, Roberto Speranza, il presidente della Conferenza della Regioni, Stefano Bonaccini, il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il presidente dell'Unione Province d'Italia, Michele de Pascale, Gelmini avrebbe sottolineato il "cambio di metodo. Ci siamo visti domenica e ci stiamo rivedendo oggi. Gli incontri saranno sempre piu frequenti e costanti". 

"Chiusure in vigore dal lunedì, ma restano parametri"
Il sistema dei parametri (per definire i colori delle zone in Italia nell'emergenza Covid) si può affinare, ma probabilmente non con il decreto in arrivo, ci vorrà un tavolo tecnico. In ogni caso, per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche, le chiusure non entreranno più in vigore di domenica ma di lunedì" ha precisato la ministra. "Questo avevano chiesto le Regioni, e lo avevo condiviso, questo abbiamo ottenuto. Così aiutiamo anche le attività economiche che non perderanno il week end di lavoro".

Il presidente dell'Associazione Comuni (Anci) Antonio Decaro ha espresso apprezzamento per la decisione del governo di posticipare al lunedì l'esecutività delle ordinanze, secondo quanto si apprende. "Anche gli Enti locali hanno bisogno di organizzarsi", avrebbe detto il sindaco di Bari.

"Graduale riapertura dei luoghi della cultura"
Durante l'incontro Gelmini ha anche annunciato, secondo quanto si apprende, che il governo sta lavorando per una graduale riapertura dei luoghi di cultura. "Il ministro Franceschini - ha spiegato - ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, superato il mese di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate. E' un percorso, non è un risultato ancora acquisito. Ma è un segnale che va nella giusta direzione. E che speriamo possa presto coinvolgere anche altre attività economiche. Non dobbiamo correre il rischio di dare un messaggio sbagliato ai cittadini, bisogna assolutamente scongiurare la terza ondata. Ma lavoriamo, con fiducia, per un graduale, responsabile e attento ritorno alla normalità", ha concluso.

Le Regioni chiedono parere Cts sulle scuole
Le Regioni avrebbero chiesto, nel corso del vertice con il governo sul nuovo Dpcm, un  parere del Comitato tecnico scientifico sull'apertura delle scuole  alla luce della particolare situazione epidemiologica, legata alla  diffusione delle varianti e in particolare della variante inglese.

Emiliano: non usare Did è grave omissione sicurezza
O si lascia ai presidenti delle Regioni "solo l'onere di segnalare situazioni di particolare pericolosità; oppure che si decida, sulla scuola, di utilizzare la didattica integrata a distanza in questa fase, perché non farlo sarebbe una omissione di misure di sicurezza sul lavoro estremamente grave e rilevante in caso di incidente sul lavoro. Ed è pacifico che per il personale della scuola contagiarsi corrisponde ad un infortunio sul lavoro". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ai ministri Gelmini e Speranza nel corso di una riunione.