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MONDO

Ada Colau: "Nessuno deve avere paura di noi"

Voto Spagna, Terremoto Podemos: prende Barcellona e rompe il bipartitismo. Crollo dei popolari

Primo importante test elettorale in vista delle elezioni politiche di novembre. Il Partido Popular rimane il primo del Paese, con il 27%, davanti al Psoe al 25%, ma la somma dei due storici partiti supera di poco il 50% e per governare dovranno scendere a patti

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Spagna, Ada Colau (ap)
"Non vogliamo che nessun abbia paura di noi, solo i corrotti e chi vuole mantenere le sperequazioni. E' questo il messaggio, all'indomani dalla vittoria elettorale, di Ada
Colau, l'ex portavoce del movimento delle vittime delle crisi dei mutui spagnoli che ha vinto le elezioni a Barcellona. "Non abbiamo nessun accordo già preparato", ha poi aggiunto la 41enne candidata di "Barcelona en Comù" (BComù) che ha unito Podemos, Izquierda Unita e altre formazioni e movimenti di base della sinistra, ottenendo 11 dei 41 consiglieri della città catalana.

Colau - che insieme a Manuela Carmena, vincitrice morale a Madrid, è il volto del 'cambio' impresso in Spagna dalle elezioni di ieri - ha detto ancora di essere pronta a dialogare con tutti, tranne i popolari e CiU, il partito catalano di Artur Mas che ha ottenuto 10 seggi. La vittoria della coalizione guidata da Colau permetterà quindi il ritorno di un governo di sinistra alla guida della città catalana che i socialisti avevano perso, dopo 32 anni, nel 2011.

Terremoto politico
E' un vero e proprio terremoto politico quello provocato dalle elezioni in Spagna. Le nuove forze emerse dal basso, Podemos e Ciudadanos, entrano da protagoniste nelle istituzioni locali, il primo importante test in vista delle elezioni politiche di novembre e mettono fortemente in crisi il sistema tradizionale spagnolo.

Crollo del Partito Popolare che però resta il primo del Paese
Il Partido Popular rimane il primo del Paese, con il 27%, davanti al Psoe al 25%, e arriva primo in 11 delle 13 regioni in cui si votava, ma la somma dei due storici partiti supera di poco il 50 per cento e per governare dovranno scendere a patti. Il cambiamento è partito soprattutto dalle grandi città. Podemos ha conquistato Barcellona mentre il Pp è ancora primo a Madrid ma non è detto che mantenga la guida della città.

Rajoy: sarò candidato premier alle  politiche 
Nelle sue prime dichiarazioni dopo le elezioni amministrative e regionali, il capo del governo spagnolo Mariano Rajoy ha indicato che sarà il candidato premier del suo partito alle politiche di novembre. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha riconosciuto che sul risultato del Partido ieri alle amministrative e regionali hanno influito oltre alla crisi economica degli ultimi 4 anni i casi di corruzione che hanno coinvolto esponenti del Pp. Rajoy ha escluso cambiamenti nel governo e nella direzione del partito dopo il voto.

Leader di Podemos: "E' l'inizio della fine del bipartitismo"
"Questa è una notte magica, è una giornata storica per la Spagna che segna l'inizio della fine del bipartitismo. Il Pp e Psoe hanno registrato uno dei peggiori risultati della loro storia" ha detto il leader di Podemos Pablo Iglesias, che ora punta a un successo alle elezioni politiche di novembre.

I nuovi gruppi nati sulla scia dei movimenti di protesta Indignados
Nati sulla scia dei movimenti di protesta degli Indignados, che hanno portato in piazza migliaia di persone durante la crisi economica, i nuovi gruppi hanno puntato la loro campagna elettorale sulla lotta alla corruzione e alla disoccupazione. Il Partido Popular ha pagato duramente la gestione lacrime e sangue della crisi negli ultimi anni, e la corruzione endemica che imperversa da anni nella politica spagnola.

Crolla anche Izquierda Unida
Crolla anche il partito tradizionale della sinistra, Izquierda Unida, mentre la perdita di Barcellona è una sconfitta brutale per i nazionalisti catalani.