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ECONOMIA

Sito campano

Whirlpool, tavolo al Mise: rimandata chiusura a Napoli al 31 ottobre

Whirlpool, a seguito del tavolo ristretto al Mise, ha deciso di rimandare il fermo della produzione nello stabilimento napoletano

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di Tiziana Di Giovannandrea
"Whirlpool ha dato il suo consenso a proseguire la produzione nel sito di Napoli fino al 31 ottobre". L'annuncio al tavolo di confronto al Mise è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, secondo quanto hanno riferito i sindacati. "Ora è necessario verificare lo stato di attuazione del piano industriale insieme alle organizzazioni sindacali su altri stabilimenti del gruppo", ha aggiunto il ministro.

Questo è il risultato del serrato confronto avvenuto al Mise tra azienda Whirlpool, sindacati e ministero dello Sviluppo economico, sotto l'egida del ministro Patuanelli.

All'apertura del tavolo di trattativa al Mise, Whirlpool aveva confermato di volere chiudere e abbandonare il sito di Napoli, dove c'è la produzione di lavatrici, a partire dal 31 marzo. Patuanelli aveva subito definito "inaccettabile il termine del 31 marzo", sospendendo la riunione ministeriale e riunendo due sedute ristrette con sindacati e azienda. 

All'incontro, presieduto da Patuanelli, hanno partecipato l'ad di Whirlpool Italia Luigi La Murgia e i segretari generali di Fim, Marco Bentivogli, Fiom, Francesca Re David e Uilm, Rocco Palombella.

sindacati hanno posto in evidenza come fosse necessario mantenere il sito produttivo di Napoli fino alla fine del 2020 mentre si cerca la soluzione con un nuovo acquirente. E' quanto avrebbero chiesto i sindacati a Whirlpool, durante la riunione ristretta al Mise.

L'ad di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, ha evidenziato: "I dati di mercato sono emblematici" in quanto "lo stabilimento di Napoli perde 20 milioni di euro l'anno". Inoltre, La Morgia ha ribadito che a Napoli "non c'è più sostenibilità economica della produzione di lavatrici" ma che l'Italia resta strategica per il gruppo, con 5 mila dipendenti in tutto il paese, secondo quanto si apprende da fonti presenti al Mise. Le difficoltà riguarderebbe solo lo stabilimento campano dove l'azienda afferma di essere stata consapevole dei problemi fin dal 2018, ma rivendica di aver cercato di rilanciare la produzione.

Invitalia comunque è già alla ricerca per conto del governo di un nuovo soggetto che subentri alla multinazionale americana. Alla Whirlpool si chiede un piano industriale solido e credibile per la ripresa delle attività produttive nel lungo periodo e nel rispetto delle peculiarità del territorio.