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MONDO

Iran lancia appello all'Onu: fermare la violenza

Yemen, l'allarme dell'Unicef. Uccisi 62 bambini dall'inizio dei raid

Da una settimana, l'Arabia saudita sta bombardando i miliziani sciiti Houthi. Colpito un caseificio: 37 morti

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Sono "almeno 62 i bambini uccisi e 30 quelli feriti" in una settimana, dall'inizio delle operazioni militari in Yemen. È questa la denuncia allarmante dell'Unicef. La violenza "sta terrorizzando" i piccoli, sottolinea un comunicato. E c'è una "disperata necessità di proteggerli, le parti in conflitto devono fare tutto il possibile per garantire la loro sicurezza".

I numeri di una strage
L'agenzia Onu per gli affari umanitari (Ocha), dal canto suo, citando i dati dell'Oms, stima siano 361 le persone uccise e 1.345 quelle ferite dall'inizio dell'escalation militare nel Paese, il 23 marzo. Le vittime "sono in gran parte civili". Le operazioni della Coalizione araba, iniziate il 26 marzo, prima incentrate su Sanaa e Saada, ora sono "estese a 13 governatorati su 22".

Bombardato un caseificio, 37 morti
E la violenza non si ferma. Sono 37 le persone morte e altre 80 sono rimaste ferite nel bombardamento di un caseificio a Hodeida, nell'Ovest dello Yemen, ha confermato il governatore locale Hassan Ahmed Al Hai, senza precisare però se sia stato colpito dalla coalizione guidata dall'Arabia Saudita o dai ribelli sciiti Houti che hanno delle postazioni militari nelle adiacenze.

L'appello dell'Iran 
Intanto l'Iran ha lanciato un appello al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban
ki-moon, chiedendogli di fare tutto il possibile per mettere immediatamente fine ai raid dell'Arabia saudita contro i ribelli sciiti Houthi in Yemen. La richiesta è stata
presentata dal vice ministro degli Esteri di Teheran, Hossein Amir Abdollahian, a margine della conferenza internazionale dei donatori per la Siria in corso in Kuwait. "La strada militare in Yemen è destinata a fallire", ha affermato Abdollahian, sostenendo che "il dialogo nazionale senza ingerenza esterne è l'unica soluzione politica".

I bombardamenti dell'Arabia Saudita
Da una settimana, l'Arabia saudita sta bombardando i miliziani sciiti Houthi che hanno preso il controllo della capitale Sanaa e lottano per conquistare anche Aden, nel sud del Paese, ultima roccaforte del presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi, costretto a fuggire a Riad dall'avanzata dei ribelli.

Le accuse a Teheran
Per la monarchia saudita, gli Houthi sono sostenuti militarmente da Teheran, un'accusa sempre respinta dal regime degli ayatollah che ha condannato l'intervento armato saudita nel vicino Yemen come errore strategico.