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MONDO

Egitto e diritti umani

Zaki resta in carcere, la denuncia di Amnesty International

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L'attivista e ricercatore universitario Patrick George Zaki resta in stato di detenzione preventiva nel carcere di Tora al Cairo, in Egitto. Lo riferisce Amnesty Italia in un tweet. "Apprendiamo dalla campagna 'FreePatrick3' che l'udienza sulla detenzione preventiva di Patrick Zaki è stata rinviata per la sesta volta.

Patrick è un ostaggio di questa situazione, deve essere rilasciato! #FreePatrickZaki", si legge nel post dell'organizzazione umanitaria che tutela i diritti umani.





  
La mattina del 7 febbraio 2020 Patrick George Zaki, 27 anni, studente dell’Università di Bologna,- in base a quanto riferito dai suoi avvocati - agenti dell’Agenzia di sicurezza nazionale (NSA) lo hanno arrestato e tenuto bendato e ammanettato per 17 ore durante un interrogatorio all’aeroporto.

I pubblici ministeri di Mansoura hanno ordinato la detenzione preventiva di Patrick George Zaki in attesa di indagini su accuse tra cui “diffusione di notizie false”, “incitamento alla protesta” e “istigazione alla violenza e ai crimini terroristici”. Da allora, per tre volte a marzo e da ultimo oggi, l'udienza è stata sempre rinviata formalmente a causa della pandemia di Covid-19.

La sua situazione che in molti ritengono simile a quella accaduta a Giulio Regeni, ha fatto il giro del mondo richiamando l'attenzione della comunità internazionale attenta alla tutela dei diritti civili.