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Coronavirus

Covid. Tar L'Aquila sospende ordinanza, Abruzzo torna zona rossa

Stasera cabina regia nazionale: arancione probabilmente da domenica 

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L'Abruzzo torna in zona rossa. Doveva esprimersi domani il Tar del L'Aquila, dopo la seduta odierna durata circa 30 minuti. E invece la decisione è arrivata in serata: il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensione del Governo relativa all'ordinanza con cui il presidente della Regione, Marco Marsilio, aveva deciso il passaggio in zona arancione già lunedì scorso. Resta ora da capire cosa succederà, dato che questa sera la Cabina di regia dovrebbe riportare le regione proprio in fascia arancione. Decisione che, presumibilmente, si concretizzerà domenica. Per due giorni, dunque si prospetta il ritorno in zona rossa con la nuova chiusura delle attività.

Marsilio: Governo ci rimanda in zona rossa per un giorno
"La pervicace azione del governo produce come risultato l'insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno, di una regione che da due settimane mostra valori stabilmente arancioni". Così il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, che aggiunge: "Dopo che il Tar ha negato per due giorni l'esistenza di un 'pericolo' così grave da giustificare un provvedimento d'urgenza, era chiaro che oggi il Governo avrebbe potuto provocare solo il risultato di vedere una regione cambiare colore tre volte in tre giorni. Incuranti delle conseguenze pratiche nella vita delle persone, pur di poter esibire lo scalpo del reprobo Abruzzo". 

Boccia: decisione Tar Abruzzo ripristina la massima tutela
"Con la sentenza del Tar Abruzzo che ha sospeso l'ordinanza del Presidente Marsilio, che aveva autonomamente portato la Regione da zona rossa ad arancione, è stato rispristinato il principio della tutela prioritaria della salute", lo ha sottolineato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. Aggiungendo: "È necessario sempre lavorare insieme, soprattutto quando si devono prendere decisioni che impattano sulla tutela della salute dei cittadini; è necessario sempre rispettare le regole comuni che insieme ci siamo dati, praticando il principio costituzionale di leale collaborazione tra livelli istituzionali". "Il governo - ha ricordato Boccia - è sempre stato, e continuerà ad essere, al fianco dei cittadini abruzzesi per rafforzare le reti sanitarie e ristorare tutti i comparti economici costretti a fare duri, ma necessari, sacrifici per proteggere la vita difendendo la salute di tutti". "Non è tempo di polemiche ma - ha concluso Boccia - di riprendere con il Presidente Marsilio un lavoro comune".