Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/acqua-cinese-sempre-piu-inquinata-b7f46d6e-2bd8-4bce-a485-2c555fb794d7.html | rainews/live/ | true
SCIENZA

Acqua imbevibile in Cina

Il 60% dell'acqua cinese è inquinata

Drammatico risultato dell'ultima indagine sullo stato di salute della falde acquifere del gigante asiatico

Condividi
di Stefano Lamorgese
Il 60% della falde acquifere cinesi è inquinato. Questo il risultato della più recente indagine condotta nel corso del 2013 dal Ministero della Terra e delle Risorse naturali di Pechino. Un risultato che vede aumentare le criticità del 2,6% rispetto al 2012.

In 203 diverse località la qualità dell'acqua misurata dai chimici governativi è risultata "relativamente bassa" (potabile solo dopo trattamenti specifici) o "molto bassa" (del tutto sconsigliata per qualsiasi uso alimentare).

Non c'è dunque solo lo smog, che ha reso tristemente famosi i paesaggi urbani del colosso asiatico, ad appestare l'ambiente della Repubblica Popolare. I macro-dati, infatti, sono veramente drammatici.

Un gigante intossicato
Secondo fonti ufficiali il 16% dell'intero territorio cinese è inquinato e un quinto della superficie coltivabile è intossicato da metalli pesanti. La deregulation economica - un ossimoro solo apparente nel capitalismo del partito unico - ha condotto sì, la Cina a una crescita straordinaria, ma ne ha anche minato irrimediabilmente il futuro.

Nonostante gli annunci del premier Li Keqiang - che nel Marzo scorso ha pubblicamente "dichiarato guerra" all'inquinamento - la situazione resta rischiosissima per la salute umana e gli avversari delle politiche ambientali più rigorose non sono certo pochi, soprattutto nel campo industriale.
D'altronde non mancano nemmeno all'interno del governo stesso, almeno a giudicare dal livello di comunicazione del Ministero della Terra e delle Risorse, la cui pagina internazionale (in lingua inglese) sembra ferma al 2007.

Il benzene di Lanzhou
Il caso della città di Lanzhou, nella regione di Gansu, il cuore della Cina, è emblematico: all'inizio di Aprile la popolazione assalì i fornitori di acqua minerale dopo che fu trovata un'eccessiva quantità di benzene nell'acqua che usciva dai rubinetti.
Una filiale della più grande compagnia petrolifera del Paese, la China National Petroleum Company, è stata individuata come responsabile della fuoriuscita di petrolio da uno dei suoi gasdotti.

Il problema, già grave di suo, è stato peggiorato dalla negligenza degli addetti e dal tentativo fraudolento di nascondere l'accaduto: per diversi giorni i cittadini hanno ignorato il pericolo che correvano utilizzando l'acqua inquinata.