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MONDO

La pista del terrore

Bombe New York, l'attentatore viaggiò in Pakistan. L'FBI indagò su di lui ma non trovò nulla

Trovato un biglietto che fa riferimento agli attacchi di Boston. Gli episodi di Chelsea e New Jersey secondo gli inquirenti sono collegati

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Un ragazzo "normale" Ahmad, "amichevole", che veste all'occidentale e offriva spesso sottobanco pasti gratis ai clienti più affezionati del 'First American Fried Chicken', il ristorante della sua famiglia al 104 di Elmora Avenue, a Elizabeth in New Jersey. Ma nel 2014 l'Fbi indagò su di lui.

L'indagine dell'Fbi non portò a nulla di concreto
All'epoca gli agenti federali avevano "consultato il proprio database, fatto alcune verifiche amministrative e interrogato alcune persone. senza trovare alcuna indicazione di legami con il terrorismo", fa sapere l'Fbi in un comunicato. In quell'anno era stato il padre dell'afghano diventato cittadino statunitense a segnalarlo alle autorità Usa definendolo un terrorista. 


Viaggi in Afghanistan e in Pakistan
Ultimamente - racconta chi lo conosce - era diventato un po' più serio. Ma nessun segno di radicalizzazione. Anche se - secondo alcuni media - negli ultimi dieci anni si sarebbe recato diverse volte nel suo Paese di origine, l'Afghanistan, e in Pakistan. Qui, dove sembra viva un fratello, nel 2013 si sarebbe trattenuto per circa un anno.  Ma ad Ahmad Rahami, l’uomo arrestato ieri in relazione ai pacchi bomba trovati sui binari vicino alla stazione di Elizabeth, nel New Jersey, piaceva viaggiare, lo aveva fatto anche in altri Paesi. E ogni volta che è tornato negli Usa ha sempre superato i controlli, mai un sospetto da parte delle autorità. Adesso il giovane è formalmente accusato di tentato omicidio Il procedimento è stato aperto dalla procura di Union County ed è collegato alla sparatoria di ieri a Linden, dove Rahami è stato arrestato dopo aver aperto il fuoco contro gli agenti, ferendone due. Secondo le prime informazioni, l'uomo non starebbe collaborando con gli inquirenti.   

Un bravo ragazzo con la passione per le auto

Era apparentemente un bravo ragazzo, con la passione per le auto da corsa e che trascorreva molto tempo con gli amici in strada. Eppure è l'uomo che ha terrorizzato l'America: la sua fuga dopo le bombe a New York e alla stazione di Elizabeth è finita proprio nel 'suo' New Jersey, a Linden, una piccola cittadina a meno di 30 chilometri da New York.

Un biglietto trovato vicino all'ordigno di New York

Nella notte la Cnn ha riferito del ritrovamento di un biglietto assieme all'ordigno inesploso piazzato sulla 27/ma strada a New York. L'emittente precisa che la nota menziona altri episodi simili, in particolare gli attacchi di Boston. Il biglietto è adesso al vaglio degli inquirenti.

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Linden blindata, si cercano indizi
Adesso Linden è blindata, con la polizia e l'Fbi alla ricerca di indizi e di motivazioni che potrebbero aver spinto Rahami ad agire. I residenti sono increduli: nessuno si aspettava che la cittadina con meno di 40 mila abitanti potesse salire alla cronaca per un possibile attentato. A lanciare l'allarme è stata una donna, che ha allertato le forze dell'ordine per un uomo che dormiva nel portico di casa sua. Secondo quanto riferito dal sindaco Dereck Armstead, solo successivamente la donna si sarebbe resa conto di chi aveva davanti. Le foto segnaletiche di Rahami diffuse dall'Fbi sono arrivate sui cellulari degli abitanti di New York e New Jersey in mattinata, allertando la popolazione. Le autorità intanto hanno continuato a lavorare ininterrottamente. A Elizabeth l'area della stazione resta chiusa e presidiata da un imponente schieramento di forze dell'ordine fra la sorpresa e lo stupore dei pendolari, costretti a rivedere i propri piani di trasporto dopo le bombe rinvenute che hanno sospeso per ore i servizi di collegamento. A trovare gli ordigni uno o due senza tetto, riferisce Christian Bollwage, il sindaco di Elizabeth. "Gli ordigni erano in una borsa in un cestino della spazzatura. L'hanno presa perché pensavano contenesse qualcosa di valore, l'hanno trasportata per centinaia di metri prima di dare l'allarme. Hanno salvato molte vite" aggiunge Bollwage nel corso di un punto stampa improvvisato vicino al ristorante della famiglia Rahami.    

Perquisizioni nel ristorante di Rahami
​E proprio il ristorante è stato il primo bersaglio delle autorità. I punti vendita vicini, la Bottega dei Sapori e il salone di bellezza Sonia, sono chiusi. Il ristorante perquisito centimetro per centimetro, inclusa la casa sovrastante in cui risiedeva la famiglia Rahami. Il padre Mohammed lo ha aperto dieci anni fa e vi lavorava con i figli. Era amichevole, amava le auto sportive, soprattutto quelle da corsa" riferisce Ryan McCann, assiduo frequentatore del ristorante, descrivendo Ahmad Rahami come un ragazzo 'normale', 'tranquillo', che si vedeva spesso con gli amici in strada.    Il padre insieme con gli altri figli nel 2011 denunciò il Comune di Elizabeth, affermando di essere oggetto di discriminazione in quanto musulmani, dopo che le autorità municipali avevano emesso una ordinanza che imponeva al ristorante di anticipare l'orario di chiusura, in seguito alle lamentele per disturbo della quiete notturna.   

A New York si tira un sospiro di sollievo
I
eri New York ha vissuto un'altra giornata ad alta tensione, ma alla fine ha tirato un sospiro di sollievo. L'arresto di un sospettato di 28 anni di origini afghane, dopo una caccia all'uomo durata per ore, pone fine a uno stato di allerta senza precedenti dopo gli attentati dell'11 settembre. Soprattutto dopo una nuova notte di paura: stavolta in New Jersey, con cinque 'tubi bomba' trovati in uno zainetto nei pressi della stazione di Elizabeth, sui binari della linea ferroviaria che collega Manhattan all'aeroporto internazionale di Newark. Potevano causare un disastro, ammettono gli investigatori. Invece tutto si è per fortuna risolto con l'esplosione di uno degli ordigni mentre gli artificieri tentavano di disinnescarlo con un robot. Un episodio che ha paralizzato per ore la circolazione ferroviaria, bloccando decine di migliaia di pendolari che ogni mattina transitano tra New York e il vicino New Jersey.    

Tutti gli episodi collegati tra loro
​Tutti gli episodi - ha spiegato l'Fbi in una conferenza stampa - sarebbero collegati tra loro. E, a questo punto, sembrerebbero opera di un 'lupo solitario'. "Al momento non stiamo cercando nessun altro", assicura il sindaco Bill de Blasio. Il governatore dello stato di New YorK, Andrew Cuomo, aveva parlato di possibili legami col terrorismo internazionale. Ma al momento nulla trapela sul reale movente. E se la pista islamica è una delle più seguite dagli investigatori, per ora non sarebbe emerso alcun elemento che la confermi davvero. Mentre per ore si era temuto il piano di una vera e propria 'cellula del terrore'. Ma anche le cinque persone fermate nella notte ad un posto di blocco nei pressi del ponte di Verazzano (che collega Brooklyn a Staten Island) ed interrogate per ore dagli agenti dell'Fbi sono state alla fine rilasciate.