MONDO
Sono 4 europei e un peruviano
Al Qaeda rivendica il rapimento dei 5 operatori di Medici Senza Frontiere
Sequestrati perché ritenuti delle spie, cosi si legge nel comunicato in arabo diffuso dal gruppo qaedista attivo nel Paese

Al Qaeda ha rivendicato il rapimento dei cinque operatori di Medici Senza Frontiere avvenuto il tre gennaio scorso in Siria, nel nord-ovest del Paese. In un comunicato diffuso in arabo, lo "Stato islamico dell'Iraq e del Levante", gruppo qaedista attivo nel nord e nell'est della Siria, ha dichiarato di aver "arrestato i medici", quattro europei e un peruviano, perché ritenuti delle spie.
"Conducevano attività di spionaggio - si legge - in particolare nei confronti dei combattenti per il jihad" e per questo il gruppo di Al Qaeda ha deciso "la chiusura dei due ospedali (da campo) di Yamdiya e Birnas".
Secondo quanto si è appreso nei giorni scorsi, tra i 4 europei figurano uno svizzero, un danese e un'infermiera belga di circa 30 anni.
"Conducevano attività di spionaggio - si legge - in particolare nei confronti dei combattenti per il jihad" e per questo il gruppo di Al Qaeda ha deciso "la chiusura dei due ospedali (da campo) di Yamdiya e Birnas".
Secondo quanto si è appreso nei giorni scorsi, tra i 4 europei figurano uno svizzero, un danese e un'infermiera belga di circa 30 anni.