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ECONOMIA

Lufthansa resta con un piede dentro le trattative

Alitalia, nel dl fiscale nuovo prestito ponte di 350 milioni per sei mesi

Il nuovo finanziamento nel dl fiscale collegato alla manovra porta l'intervento dello Stato a 1,25 miliardi di euro. Mentre si attende una nuova proroga di due mesi, la compagnia Lufthansa medita se restare solo partner commerciale o partecipare in equity

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Ancora ossigeno nelle casse di Alitalia in attesa che si definisca la composizione del consorzio di salvataggio. Il Governo ha inserito altri 350 milioni nelle casse di Alitalia per consentire l'operatività finché non saranno certi i partecipanti all'operazione. Nel frattempo resta con un piede dentro alle trattative anche la compagnia Lufthansa.

Prestito ponte
Nel dl fiscale, per far fronte a "indilazionabili esigenze gestionali", il Governo ha previsto lo stanziamento di un nuovo prestito ponte di 6 mesi da 350 milioni di euro che sommati ai 900 milioni di euro precedentemente stanziati fanno 1,25 miliardi di euro. "Il finanziamento - si legge nel testo del decreto - è concesso con l'applicazione di interessi al tasso Euribor a sei mesi pubblicato il giorno lavorativo antecedente la data di erogazione, maggiorato di 1.000 punti base, ed è restituito, in prededuzione, con priorità rispetto a ogni altro debito della procedura, entro sei mesi dalla erogazione e, in ogni caso, entro 30 giorni dall'intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali".

Caccia al partner
Novità sul fronte dei partner che dovrebbero far parte del consorzio di rilancio della compagnia. Se ufficialmente Lufthansa resta ferma nella sua disponibilità per una partnership commerciale, qualcosa si muove sul fronte di un ingresso nel capitale. La compagnia tedesca, secondo quanto si apprende, starebbe valutando una partecipazione in equity, accettando - altra novità rispetto alla posizione espressa in passato - una presenza pubblica nella nuova compagnia (che sia Mef oppure anche Fs).

Atlantia tifa Lufthansa
Il maggior sponsor di Lufthansa è Atlantia (che oggi chiude in Borsa con un +1,17%, mossa dall'ipotesi di un ingresso di Lufthansa in Alitalia) che la preferirebbe, nella futura compagine azionaria, a Delta con cui finora non è riuscita a trovare l'intesa sulle rotte verso il Nord America e sul ruolo di Alitalia nella joint venture Blue Sky. Questa intenzione è stata manifestata chiaramente, nei giorni scorsi, dal patron Luciano Benetton che ha usato parole lusinghiere nei confronti di Lufthansa. Meno convinta di tale ipotesi, invece, Fs, più legata a Delta con cui, nei mesi scorsi, ha cominciato a scrivere il piano industriale. Si attende poi la decisione del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sulla proroga chiesta da Atlantia e Fs di due mesi, ma alla luce del nuovo prestito ponte non ci dovrebbero essere sorprese.